mercoledì, 31 dicembre 2008 ore 17:54

1) Non lasciate gli animali da soli, sicuramente non in giardino (anche se protetto da muro o recinzione), men che meno legati alla catena. Portate gli animali in luoghi chiusi e tranquilli e assicuratevi che portino comunque collare e medaglietta.

 

2) Assicuratevi che sia presente almeno una persona di famiglia o amici dal carattere tranquillo e noti all'animale.

 

3) Chiudete fermamente finestre e porte, le imposte, abbassate le veneziane per evitare non solo il rumore ma anche lampi improvvisi di luce.

 

4) Predisponete uno spazio in cui l'animale possa rifugiarsi se lo desidera (sotto ai mobili, dentro un armadio, possibilmente protetti da materiale isolante tipo lastre di poliuretano destinate all'edilizia).

 

5) Non costringete l'animale a uscire dal suo nascondiglio, non chiudetecelo dentro, non acuite lo stato di angoscia eccedendo con le attenzioni = no a troppe coccole e carezze. Soprattutto i cani vivono questo genere di premure come una conferma della loro paura.

 

6) Accendete stereo, o radio, o televisione ad un volume normale per "confondere" il rumore che proviene dall'esterno.

 

7) Anticipate l'uscita per i bisogni (dei cani) tenendoli fermamente col guinzaglio e uscendo possibilmente almeno in coppia. Qualora l'animale scappasse in preda al panico, cercate di dividervi accerchiandolo: il cane, se rincorso, tende infatti a scappare ancora piu' lontano. Cercate di fare quindi in modo di interrompere la fuga.

 

8) Chiedete al vostro veterinario di fiducia se potrebbe essere utile somministrare un blando sedativo compatibilmente con le condizioni di salute dell'animale.

 

9) Informatevi per tempo su eventuali ambulatori veterinari presenti e aperti in zona.

 

10) In caso di animali trovati vaganti o addirittura feriti: portateli immediatamente dal veterinario spostando i corpi con la massima delicatezza per evitare traumi anche letali. In caso di smarrimento/ritrovamento: compilate il modulo on-line dell'Associazione Animali Persi e Ritrovati (www.animalipersieritrovati.org). Se avete trovato un animale identificato con tatuaggio/microchip segnalate il ritrovamento all'anagrafe canina (se si tratta di cani), se trovate cani o altri animali identificati con tatuaggio/microchip controllate se l'animale e' iscritto all'Anagrafe Animale Privata Italiana (www.anagrafeanimale.it).


- TIMO -
mercoledì, 05 novembre 2008 ore 19:11
"CIAO, MI CHIAMO TIMO, HO CIRCA 2 ANNI, SONO UN PASTORE TEDESCO PURO, E SONO CIECO.
TEMPO FA, NON RICORDO BENE COME E QUANDO UN'AUTO MI HA TRAVOLTO, CAUSANDOMI UN GRANDE TRAUMA...E QUANDO MI SONO SVEGLIATO ERO IN UNA CELLA DI UN BRUTTO CANILE.
NON SONO STATO CURATO,PER QUESTO ADESSO I MIEI OCCHI NON POSSONO VEDERE.
SAI, IO A VOLTE PENSO AI MIEI SIMILI, CHE CON ADDESTRAMENTI FATICOSI E AMORE ACCOMPAGNANO GLI UMANI NON VEDENTI, LI ACCOMPAGNANO NELLE PASSEGGIATE, FANNO LORO ATTRAVERSARE LA STRADA, PRENDERE L'AUTOBUS, SONO ANGELI AMOREVOLI AL
LORO FIANCO...E POI MI RATTRISTO E MI CHIEDO: PERCHE'PER ME NON C'E UN UMANO CHE MI ACCOMPAGNA A FARE UNA PASSEGGIATA, CHE MI TENDE UNA MANO PER FARMI SENTIRE CHE
HO QUALCUNO AL MIO FIANCO, CHE NON SONO SOLO...I MIEI OCCHI NON POTRANNO MAI VEDERE IL SUO VISO, MA IL MIO CUORE E' IN GRADO DI DONARE TUTTO L'AMORE CHE MI E' POSSIBILE...
SO ESSERE RICONOSCENTE, SONO BUONO, NON DO FASTIDIO, NON ABBAIO, PERCHE' NESSUNO HA UN ANGOLINO PER ME NEL SUO GIARDINO E NEL SUO CUORE?..
PASSO LE MIE ORE A SPERARE, AD ASPETTARE...ANNUSO L'ARIA E SENTO QUANDO QUALCUNO SI AVVICINA...
MA NESSUNO MI PORTA CON SE'...
TU NON DOVRAI FARE ADDESTRAMENTI O PORTARMI LA BORSA..
IO TI SEGUIRO' BUONO BUONO...
BASTA CHE IO TI SENTA VICINO A ME..CON UNA CAREZZA E CON IL CUORE..
PORTAMI CON TE...

PER INFORMAZIONI:
ANTARTIDE_3@LIBERO.IT
MARIKA 3470499153 "


Timo lo potete vedere qui:
http://img523.imageshack.us/img523/2339/timo1vy4.jpg

- -
sabato, 16 agosto 2008 ore 09:41

OSCARNON SCRIVO QUASI PIù SU QUESTO BLOG.
MI SENTO, PERò, DI COPIARE E INCOLLARE DA 
WWW.GATTOPOLI.IT QUESTA ATROCE NOTIZIA DI QUALCHE GIORNO FA.
COME COMMENTARE?....

VI PREGO TUTTI DI FIRMARE LA PETIZIONE, VI PREGO DI NON DIMENTICARE, TRA OMBRELLONI E BAGNI AL MARE, LA SOFFERENZA DI QUESTO PICCOLO CAGNOLINO CHE NON MERITAVA TUTTO CIò.


NEWS > OSCAR: SEVIZIATO, SODOMIZZATO E SOTTERRATO VIVO

Aggiornamento lunedì 11 agosto ore 13.24

Non ce l'ha fatta! Oscar e' morto tra indicibili sofferenze un'ora fa.

Il suo povero corpicino non ha retto…
dopo flebo, cateteri, clisterini, antidolorifici,antibiotici, diuretici, e tutto ciò che si è potuto provare grazie anche alle donazioni, è stato necessario addormentarlo..

Vi preghiamo di firmare la petizione...tutto questo non può finire nel silenzio:

http://www.firmiamo.it/scempioaportoempedocleapplicazionedelleleggi

--------------------------------------------------------------------------------


Voleva solo un po' di PAPPA e qualche CAREZZA invece un branco di giovani BESTIE UMANE lo ha PRESO, tenuto, LEGATO, SEVIZIATO, SODOMIZZATO, infilato ossa nel retto fino a lesionare gli organi interni e dopo il sadico divertimento lo hanno SOTTERRATO VIVO...

Tutto ciò davanti a curiosi affacciati alle finestre che non hanno fatto nulla, tranne una signora anonima che ha chiamato ASSUNTA DANI RAMETTA, che si è precipitata sul posto nonostante il senso di soffocamento e di vomito.
Lei sola, dopo aver SCAVATO DISPERATAMENTE, lo ha trovato ed estratto.
Un SOFFICE, POVERO CORPICINO VIOLATO ANCORA AGGRAPPATO AD UN FILO DI VITA.

Non è un film dell'orrore, è quanto successo ieri in una piazza di Porto Empedocle (ag), paese dove si giustifica tutto, perché gli animali continuano a contare meno di niente.
Il povero cagnolino ora STA LOTTANDO PER LA VITA in un costoso studio veterinario.

aggiornamento 10 agosto 2008 domenica

E' ancora VIVO! "VUOLE VIVERE!" mi dice ASSUNTA al telefono con una voce straziata e colma di DOLORE...
il piccolo ha bisogno del catetere, e della flebo, ha una grave insufficienza renale e ha i valori sballati.
NON si sa ancora se ce la farà...!! ma quando Vede Assunta le SCODINZOLA, riconosce l'ANGELO che gli ha salvato la VITA e che prega che ce la faccia!!!
allego le FOTO che Assunta ha fatto nello studio veterinario , dove adesso il cagnolino si trova.
PURTROPPO c'è il problema delle spese VETERINARIE, c'è bisogno di AIUTO da tutti NOI. anche solo un piccolo contributo.
Aiutiamo ASSUNTA e quel povero scricciolo vittima della malvagità DISUMANA.


Chiunque voglia partecipare alle ingenti spese veterinarie può farlo con una donazione a "Rametta Dani Assuntina, presidentessa Associazione Animalista Empedoclina Protezione Cani Randagi Onlus"

BANCO DI SICILIA
IT 25 I 0102083041000000248754
BANCO POSTA
N C/C postale: IT50F0760116600000047809983

Inutile dire che lo sdegno per questo gesto criminale si può manifestare sia scegliendo di non andare mai a portare i nostri soldi di turisti in quel posto maledetto per i nostri amati animali Sia mandando al Comune, alla Prefettura, alla Regione, all'Asl e/o a qualsiasi altro organo competente, una propria comunicazione.
A breve gli aggiornamenti su tutta la situazione canina empedoclina
Sul sito www.canileportoempedocle.com
P.S. le fotografie aggiornate dei cani empedoclini adottabili sono momentaneamente sul sito www.nelnomedelcane.org (sezione Porto Empedocle)

Assunta è distrutta e sotto shock, chiunque voglia darle conforto può contattarla al n. 347/6438283

Puoi firmare questa petizione?: "SCEMPIO A PORTO EMPEDOCLE APPLICAZIONE DELLE LEGGI"
Segui questo http://www.firmiamo.it/scempioaportoempedocleapplicazionedelleleggi





--------------------------------------------------------------------------------



- -
giovedì, 22 maggio 2008 ore 21:25

171606-9_Deborah_grossetoGiro questo appello, uno dei tanti che mi arrivano tramite le mails di animali persi e ritrovati. Mi ha colpito, messo tanta tristezza. Spero di aiutare, almeno un pochino. Chiedo a tutti i miei amici bloggers di diffindere.
Grazie.

Aiutatemi da tutte le zone d'Italia: se vedete una barboncina come la mia Lady, chiedete ai padroni dove l'hanno presa, toccategli la coda, la sua era spezzata sulla punta, se avete qualsiasi dubbio da parte di un vicino che e' stato in vacanza a marzo nella zona di Marina di Grosseto ed e' tornato con una barboncina di quasi 3 anni fatemelo sapere potrebbe essere lei. E' gioiosa, amorevole con tutti, salta per essere presa ed e' felice di fare tante feste a tutti, se la chiami lei ti si avvicina e si fa  grattare il pancino. Spargete la voce, vi prego e se chi l'ha con se ora legge il mio appello e ha un po' di cuore me la restituisca, offro di ricomprargli un cane uguale. Grazie a tutti e scusatemi dello sfogo ma non riesco a darmi pace.


Nuovo annuncio su www.animalipersieritrovati.org
Categoria: Persi
Specie: Cane
Razza: Barboncino Toy
Nome: Lady
Sesso: Femmina
   
   
Eta': 2,5 Anni
Sterilizzazione: No
Tatuaggio: No
Tatuaggio dove: -
Tatuaggio condizioni: -
Microchip: 972000000472277
Zona: Marina di Grosseto
Localita': Grosseto
Provincia: Grosseto
Giorno: 07/03/2008
Info: Lady, tgl. piccola, pelo non lungo, ricciolo e soffice perche' tosata da poco, manto bianco, coda ricurva in punta perc. al tatto. Porta collare rosa con appl. Scappata spav. da altro cane. 19.03.08: CHIP NON ISCRITTO ALL'ANAGRAFE CANINA DEL MINISTERO!
   
Riferimento: Signora
  Deborah
   
   
Cellulare: 339.3146026
   
Uso consentito citando la fonte: www.animalipersieritrovati.org


domenica, 03 febbraio 2008 ore 09:48
Non so se avete visto anche voi la puntata de Le Iene nella quale si è parlato di questo centro che versa in condizioni critiche visto che non gli sono mai arrivati i soldi promessi dal governo(centro-destra)

Io ho già mandato la mail, lo fate anche voi per favore???

http://www.oipaitalia.com/esotici/appelli/colibri.html
lunedì, 14 gennaio 2008 ore 13:31

Ancora una volta posto questa cosa copiata dal sito di animalieanimali.
Non se ne parla mai abbastanza:

Copio e incollo da animalieanimali:
PERCHE’ CONVIENE STERILIZZARE
1 mar 04 – G. Larosa
I pro e i contro per combattere il continuo aumento di cani e gatti e, conseguentemente, l’abbandono dei nostri amici a quattro zampe.


1 marzo 2004 - Cosa succederebbe se, come da molti ritenuto necessario, ogni cagna o gatta avesse almeno una volta nella vita una cucciolata?
La Dottoressa Laura Torriani, segretario dell’ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) ha calcolato in modo molto semplice che se così fosse ogni animale “produrrebbe” una media di circa 6 cuccioli, considerando che a volte sono di più, altre di meno…

Se la metà sono femmine (3), anche queste nel giro di due anni avranno messo al mondo 18 cuccioli.
In 2 anni: da 9 femmine – 54 cuccioli
dopo altri 2 anni: Da 27 femmine – 162 cuccioli
dopo ancora altri 2 anni: da 81 femmine si avrebbero circa 486 cuccioli


In 10 anni la cifra totale degli animali si è quasi cinquecentuplicata. Siete sicuri che sia così facile trovare tutte queste persone desiderose di adottare questi animali?
Se così fosse come mai ogni anno il numero dei cani e dei gatti nei rifugi continua ad aumentare?
In Italia sono circa 150 mila i nuovi cani abbandonati ogni anno e circa 450 mila i gatti.
Cos’è la sterilizzazione? Di cosa si tratta e come viene effettuata?
Nel caso della femmina, due sono le possibilità di intervento.
Il primo, consiste nell’allacciare le tube, per evitare che gli ovociti, vadano ad incontrare gli spermatozoi, sempre molto attivi, dei maschi, lasciando in funzione la produzione di ormoni, i periodici calori e gli accoppiamenti oramai non fecondi.
In questo modo si tranquillizzano tutti i proprietari che pensano che sia una menomazione, nei confronti della cagnetta o della gattina, quella di effettuare l’intervento di asportazione totale di ovaie ed utero.
Nel caso del maschio, allacciare i condotti seminali, attraverso i quali gli spermatozoi vanno a fecondare gli ovociti prodotti dalla femmina, risolverebbe il problema delle gravidanze indesiderate e il problema dei maschietti, proprietari degli animali, che si immedesimano nel proprio compagno di vita, che verrebbe, secondo loro, menomato nella loro maschilità.
Pensiamo, a questo punto, solo per un attimo, quale sarebbe, dal punto di vista fisiologico, e mentale, la cosa migliore per il nostro amico a quattro zampe, un amico o amica che non può o non vogliamo far accoppiare periodicamente così come la natura aveva predisposto con dei codici e delle attrazioni tali da superare gli interessi o la noia di noi umani.
Loro non si accoppiano o si attraggono per “piacere o divertimento”.
A loro,l’istinto, indicato dalla natura e codificato in modo ben preciso da alcuni geni,che indirettamente, li portano ad avere una attrazione irrefrenabile tra di loro, durante il periodo del calore, la natura dice che “devono produrre della prole” , dei cuccioli che a loro volta si moltiplicheranno con degli istinti incontrollabili perchè “devono mantenere la specie” .
Noi umani, allora, dobbiamo decidere se lasciar fare alla natura, impegnandoci personalmente, alla sistemazione completa e responsabile della futura prole oppure prendere dei provvedimenti affinchè questo venga evitato.
Se prendiamo in considerazione, cosa è meglio per lo stato di salute dell’animale, allora non vi è alcun dubbio che, asportare completamente, sia le ovaie che l’utero, nel caso della femmina o asportare i testicoli, nel caso del maschio sia la cosa migliore da fare.
Asportando queste strutture, intanto eliminiamo una notevole quantità di patologie, sia dell’età giovanile, sia della terza età a carico di questi organi, ma, cosa ancora più importante è la precocità dell’intervento, almeno nella femmina.
Non è vero quello che si dice, in giro per parchi e giardini, che una gravidanza ed il successivo parto possano prevengano patologie tumorali a carico dell’apparato mammario o possano prevenire alcune patologie dell’utero, o addirittura che una eventuale gravidanza possa eliminare il presentarsi della “falsa gravidanza” che alcune cagnette presentano dopo circa due mesi dal calore.
L’unico metodo di prevenzione (a parte i controlli periodici dopo una certa età), a nostra disposizione, che sia veramente sicuro per prevenire alcune neoplasie mammarie è la sterilizzazione precoce, prima la si effettua e maggiori sono le possibilità di diminuire questo tipo di neoplasie, addirittura, si è visto che effettuando l’intervento prima del primo calore, i rischi che si presentino alcuni tumori mammari sono veramente remoti.
Per il maschio, a parte l’eliminazione della possibilità di patologie neoplastiche a carico dei testicoli, con la castrazione,si prevengono, in modo efficace, alcune serie e gravi patologie della terza età a carico della prostata.
L'assenza di questi ormoni, di solito, non modifica il carattere dell’animale e si è visto che anche nei cani che vengono utilizzati per la caccia, non vi sono alterazioni ne dell’olfatto, ne della bravura a cacciare, l’unica accortezza che si dovrà avere, per entrambi i sessi, è quella di ridurre di circa il 25% la quantità giornaliera di alimento per evitare che l’animale possa ingrassare, per delle alterazioni che riguardano il metabolismo degli alimenti.
Per correttezza devo riferire che tra gli effetti collaterali della ovaroisterectomia nella femmina, viene riportata, anche se con bassissima frequenza, l’incontinenza urinaria, ma devo confessare che in quindici anni di professione non mi è mai capitato di evidenziare questo problema nel periodo postoperatorio e successivamente.
Per quanto riguarda i gatti, è ancora più importante effettuare questo tipo di intervento se i gatti che vivono in casa hanno la possibilità di andare in giardino, ed avere contatti con gatti che vivono per strada. Per questi, oltre a tutti i vantaggi che ho sopra indicato, un’altro importante motivo a favore della sterilizzazione è la notevole diminuzione del rischio di fargli contrarre alcune patologie, tra le quali l’ Immunodeficienza Felina Virale (FIV). Questa è una gravissima patologia, causata da un virus, che per le metodiche di accoppiamento che i gatti attuano nelle “colonie libere” è di facile contagio, poichè è sufficiente che una sola femmina od un solo maschio ne siano affetti per poter contagiare l’intera colonia e la possano poi propagare alle altre colonie del circondario.
Se dopo le cose che ho descritto, siete ancora convinti a non prevenire cucciolate e malattie, parlatene con il vostro Medico Veterinario di fiducia che vi spiegherà pure degli altri motivi che possano convincervi ad effettuare una prevenzione su degli animali che già spesso e volentieri teniamo chiusi dentro casa durante la nostra lunga giornata lavorativa senza chiedergli se si sono annoiati o divertiti... ma questa è un’altra storia e ne parliamo un’altra volta.


venerdì, 28 dicembre 2007 ore 20:28

Da www.animalipersieritrovati.org

No ai botti...
A San Silvestro molti salutano il nuovo anno con botti e petardi, dimenticando che in molti animali, dall'udito ben più sensibile di quello umano, rumori forti e improvvisi provocano paura e panico.

Sappiamo di animali che dalla paura hanno infranto vetrate, che sono saltati dai balconi di casa, che sono morti d'infarto...

Per evitare a loro il terrore e voi la perdita del vostro beniamino raccomandiamo di procedere come segue.

Se non avete già provveduto, fate applicare il microchip al vostro beniamino. In caso di smarrimento sarà più facile identificarlo e restituirvelo.

Chiudete bene le finestre ed abbassate le tapparelle per attutire il più possibile il rumore. Ritirate dai balconi e allontanate dalle finestre le gabbie di uccellini o altri animali, coprendole possibilmente con un panno.

Tenendo conto che lo sparare dei botti non si limita alla sola notte di Capodanno, consigliamo ai proprietari di gatti che solitamente escono liberamente, di evitare qualsiasi uscita fino all'8 gennaio.

Per aiutare i nostri amici a superare il più serenamente possibile questi giorni consigliamo quanto segue:

Quando il vostro animale mostra i primi segni di paura ed inquietudine, cercate di distrarlo, giocate con lui o impegnatelo in qualche cosa (i proprietari di cani e gatti potrebbero per esempio invitare l'animale a riportare o cercare oggetti).

Se il vostro cane è molto pauroso e non accetta di giocare o di essere in alcun modo distratto, la cosa migliore e' di ignorare il suo comportamento, altrimenti, andando frequentemente da lui cercando di consolarlo, si rafforzerebbe l'insicurezza e la paura ("allora succede veramente qualcosa di terribile"). Anche se vi risulta difficile, non osservatelo eccessivamente, comportatevi in modo normale, rassicurandolo cosi' che non sta succedendo nulla di straordinario.

Se il vostro amico si nasconde, lasciatelo fare. Sotto il divano o in un angolo buio si sente più sicuro e protetto. Non cercate in alcun caso di trascinarlo fuori dal suo nascondiglio, anzi createne uno per lui, al limite oscurando ed isolando il più possibile una stanza. Ai gatti piace molto anche nascondersi dentro un armadio o in cassettone. Lasciateli fare ma... non dimenticateceli dentro!

Se tutto ciò non aiuta, se il vostro animale non sopporta assolutamente il fracasso, parlatene per tempo con il vostro veterinario di fiducia, somministrando un leggero tranquillante, compatibile con lo stato di salute della vostra bestiola.

Non lasciate mai da soli i vostri animali o con degli sconosciuti, piuttosto, se avete dei cani, portateli con voi. Ricordate di tenere i cani SEMPRE al guinzaglio. Se non avete la possibilità di restare con loro affidateli ad animal sitter di fiducia e che l'animale conosce, oppure portateli in una pensione SICURA per animali (con recinzioni e gabbie adeguatamente alte e salde).

Informatevi prima qual è il servizio veterinario aperto nella vostra zona, qualora doveste affrontare una emergenza.

Se avete smarrito un animale: mantente la calma, segnalateci lo smarrimento compilando l'apposito modulo sul sito e andate alla ricerca del Vostro beniamino DOPO avere letto la sezione "Consigli".

Se avete trovato un animale, sarà probabilmente spaventato, avvicinatelo con calma e cercate di portarlo al sicuro. Chiamate i Vigili Urbani o l'accalappiacani per il ritiro dei cani. Se non escono, traete in salvo l'animale portandolo a casa vostra o al canile/gattile/rifugio di competenza. In ogni caso passate prima dal veterinario: verificate le condizioni di salute e la presenza del microchip. Se l'animale risulta identificato con un microchip controllate nei prossimi giorni e anche a più riprese se il numero è presente a questi link:

http://www.animalipersieritrovati.org/ricercaIT.aspx
oppure

http://www.anagrafeanimale.it


sabato, 22 dicembre 2007 ore 17:40

Premesso che invito tutti a sperimentare un cenone con menù cruelty free...
Occhi aperti quando fate la spesa e...segnalate gente!, segnalate!

Campagna della Lega anti vivisezione in vista delle festività natalizie
Secondo il ministero della Salute venderle con le chele legate è maltrattamento
Natale, campagna Lav per le aragoste
"Denunciamo chi le espone vive"


di
CRISTINA NADOTTI
ROMA - A Natale siate più buoni anche con le aragoste. A chiederlo è la Lav, che ha in programma per oggi una serie di controlli in supermercati e punti vendita di 40 città per verificare a quali maltrattamenti siano sottoposti aragoste e altri crostacei. "Ora c'è anche un documento medico scientifico che ci aiuta a sostenere la nostra campagna in ambito penale - afferma la Lav - per cui potremo procedere a denunciare chi maltratta questi animali". Non stupitevi dunque se in questi giorni, mentre vi accingete a scegliere il crostaceo per il cenone, sarete bloccati da un gruppo di animalisti che faranno sapere al negoziante che sarà denunciato per maltrattamenti ad animali.

Le ragioni dell'aragosta. La Lega italiana antivivisezione si oppone alla vendita di aragoste, astici e altri crostacei con gli animali esposti su ghiaccio o con le chele legate. Fino ad oggi a sottolineare la sofferenza dei crostacei sui banchi frigo dei punti vendita erano soprattutto gli animalisti, ma adesso c'è un documento redatto dal Centro di referenza nazionale per il benessere degli animali del ministero della Salute, intitolato Sofferenza di aragoste e astici vivi con chele legate e su letto di ghiaccio durante la fase di commercializzazione, a dare forza in ambito legale alle associazioni. "Il posizionamento degli animali sul ghiaccio, anche se avvolti in sacchetti a tenuta - dice la ricerca - è assolutamente non appropriato sia come metodo anestetico che come metodo di stoccaggio" perché, si conclude, è "condizione generatrice di stress che riduce inoltre i tassi di sopravvivenza". In altre parole, non solo i poveri crostacei soffrono, ma il metodo non è neanche garanzia per il cliente di acquistare un prodotto più fresco. Il testo del ministero critica anche la comune legatura delle chele, che "determina atrofia muscolare e inibizione dell'alimentazione se naturale e causa la ben più importante interferenza con i comportamenti di minaccia/difesa".

Le ragioni legali. "L'autorevolezza e l'ufficialità della fonte di questo parere tecnico-scientifico ci consentiranno di ottenere sanzioni a favore degli animali e di mettere al bando questa pratica crudele tanto quanto la cottura delle aragoste vive in acqua bollente - ha spiegato Gianluca Felicetti, presidente della Lav - Dal 2000 ad oggi il mercato delle aragoste in Italia è cresciuto nonostante il prezzo proibitivo: a fronte delle 123 tonnellate di aragoste pescate in Italia nel 2000 si è passati alle 311 tonnellate del 2005, mentre le importazioni sono passate dalle 1.272 tonnellate del 2000 alle 1.589 tonnellate del 2006. E il consumo di questi crostacei tende ad aumentare proprio in occasione delle festività natalizie, sempre più spinte a celebrare i consumi anziché l'importanza della vita, a qualunque specie vivente appartenga.".

Le ragioni degli onnivori. Il senso di colpa a questo punto cresce. Povere aragoste, ma anche poveri capitoni e agnellini e maialini e tutti gli altri animali che finiscono sulle tavole natalizie. A meno che non si scelga di essere vegetariani, in pratica ogni giorno si è causa della sofferenza di altri esseri viventi. Per chi non rinuncia alla carne, tuttavia, sono illuminanti le considerazioni fatte in un libro, Il dilemma della Sfinge, di Giuseppe Notarbartolo di Sciara e Jeff Schweitzer (Muzzio, 16 euro), in cui nell'analizzare il ruolo di prede e predatori si arriva alla conclusione che noi uomini abbiamo il dovere, se vogliamo cibarci di altri animali, di ridurre al minimo le loro sofferenze.

Le ragioni dei cuochi. Quelle dei grandi chef, che cuociono astici e aragoste gettandoli vivi nell'acqua bollente, sono le posizioni più difficili da difendere. La scienza ha dimostrato che non c'è alcun fondamento nella teoria che solo mettendo l'animale in pentola vivo si ottenga il miglior sapore, anzi. È sicuro, come afferma Enrico Moriconi, medico veterinario di sanità pubblica e presidente dell'Associazione Veterinaria per i Diritti degli Animali, "che il sistema di uccisione per immersione in acqua bollente è doloroso perché la coagulazione delle proteine non avviene immediatamente a tutti i livelli e il danno provocato dal calore, cioè dall'acqua bollente, induce un dolore molto intenso" e inoltre numerose ricerche hanno provato che in tutti gli animali una morte dolorosa provoca la produzione di tossine che vanno a incidere sul sapore della carne.

Le ragioni del giudice. L'esposizione sul ghiaccio, le chele legate, la bollitura da vivo provocano sofferenza, non c'è dubbio, e dunque sono classificabili come maltrattamenti. "Ci sono diversi casi in cui la giurisprudenza si è pronunciata in tal senso - dice la Lav - il Tribunale di Vicenza nell'aprile 2006 ha emanato un decreto penale di condanna ad un ristoratore reo di aver maltratto gli astici, la Procura di Milano, nel novembre 2006 ha emanato un decreto penale di condanna contro un ristoratore milanese. E alcuni Comuni, per esempio Roma, hanno espressamente vietato questa pratica nei propri Regolamenti per la tutela degli animali". Detto ciò ai consumatori resta un dubbio: se anche si compra un'aragosta surgelata, chi e cosa ci assicura che non sia morta tra sofferenze? È appunto, per tornare alla citazione il dilemma della Sfinge, al quale ciascuno risponde secondo coscienza. E gola, non si può negarlo.

(22 dicembre 2007)

Tratto da www.repubblica.it


domenica, 16 dicembre 2007 ore 12:58

Vi invito a partecipare anche voi, se credete che la vivisezione sia INUTILE e CRUDELE

da inviare a info@telethon.it

Egregi Signori,
siamo perfettamente al corrente che parte dei fondi raccolti da Telethon servono a finanziare la vivisezione.

La sperimentazione su animali, come ormai affermato anche sulle più accreditate riviste scientifiche, *E' TOTALMENTE INUTILE, SE NON DANNOSA.*

Gli animali sono fisiologicamente, metabolicamente, geneticamente molto diversi dall'uomo e, addirittura, all'interno di una stessa specie, sono presenti differenze tali da fornire molto spesso risultati opposti, a
seconda che si "impieghino" ceppi diversi di una stessa specie....

Non siamo quindi affatto d'accordo sul contribuire a questa iniziativa che, illudendo la gente sulla validità della sperimentazione animale, raccoglie fondi malamente impiegati nell'assurdo spreco di tempo, risorse ed energie che la vivisezione comporta.

Noi crediamo in una ricerca seria, senza sprechi e senza le atroci sofferenze che la vivisezione *INFLIGGE A MILIONI DI ESSERI VIVENTI, 300 MILIONI OGNI ANNO NEL MONDO. *

*Finanzieremo Telethon SOLO E QUANDO Telethon raccoglierà fondi per una seria ricerca scientifica, che escluda il modello animale, dannoso, moralmente inaccettabile e fuorviante.*

Un modello che induce spesso a tralasciare terapie che potrebbero funzionare sugli umani ma non funzionano sugli animali.

Vi facciamo presente, quindi, che, oltre a non sostenere le vs. iniziative, ci adopereremo al massimo per diffondere questa consapevolezza fra i ns. conoscenti e amici.


domenica, 09 dicembre 2007 ore 10:55

Ecco la risposta di animalipersieritrovati ai quali avevo fatto sapere della mia iniziativa per sollecitare il Comunque di Roma a collaborare attivamente con loro:

Gentile Signora,

ringraziandoLa molto per la stima evidente che prova nei nostri confronti vorremmo cogliere l'occasione per precisare alcune cose.

Sia l'Ufficio Diritti Animali del Comune di Roma che il canile della Muratella di Roma ricevono dal 2004, anno della nostra "nascita", tutte le nostre segnalazioni di ritrovamento/smarrimento relative alla suddetta provincia, nonche' tutti i Comunicati Stampa, note informative, lettere di denuncia e Happy End Story.
Questo da prima ancora che ci costituissimo come Associazione, ossia quando eravamo semplicemente dei privati che si erano organizzati per aiutare gli altri.

Dal 2004 ad oggi ci sono stati ca. 5-10 tentativi da parte del canile della Muratella di segnalarci i suoi ingressi ma le informazioni trasmesse tramite il classico modulo sul sito erano state fornite talmente male e a casaccio che abbiamo chiesto piu' informazioni e collaborazione perche' altrimenti non avremmo potuto procedere alla pubblicazione. Riteniamo che col tempo ci siamo fatti valere anche per la completezza delle informazioni fornite sul sito di APER, ossia con una descrizione il piu' accurata possibile per ogni animale segnalato. Pensare che descrivere un cane con "grande - nero" sia sufficiente per stimolare un ipotetico proprietario a venire in canile a controllare, non puo' bastare. Dal canile non abbiamo ricevuto alcuna risposta in merito, non e' stato fatto alcuno sforzo per descrivere accuratamente gli animali, ne' ci sono mai pervenute ulteriori segnalazioni. Precisiamo che a nessun canile viene richiesto da parte nostra alcun contributo in denaro. Chiediamo semplicemente meticolosita' e regolarita' nelle modalita' di descrizione e (possibilmente) di aggiornamento.

Nella primavera del 2006 abbiamo chiesto l'intervento delle Signore Monica Cirinna' (la sua portavoce personale e' nella nostra Mailing List) e Roberta Pinto (Responsabile quest'ultima dell'UDA di Roma) per derimere la situazione di un cane di nome Beniamino. Con Monica Cirinna' non e' stato possibile parlare mentre la Responsabile dell'UDA, finalmente rintracciata al telefono, ci ha detto di non conoscerci e che il Comune non poteva intromettersi nella soluzione di casi privati (!!!). La storia di Beniamino e di come e' finita la vicenda, e' pubblicata nella sezione delle lettere di denuncia...

Nell'estate del 2006 l'UDA di Roma ha inserito in prima posizione il nostro sito tra i link consigliati. A tutto questo si aggiunge che MOLTI dei nostri utenti che hanno visitato il Canile della Muratella ci hanno confermato in tutti questi anni (quindi gia? dal 2004) di essere stati consigliati dagli addetti del canile a rivolgersi anche e soprattutto a noi. Noi di rimando non possiamo fare altro che precisare di tornare in canile perche' non sussiste alcuna forma di collaborazione e che, anzi, per piu' di un anno, lo stesso canile ha rifiutato i nostri messaggi come spam. Di fatto, se va sul sito di APER non sono praticamente presenti segnalazioni provenienti dal canile comunale, ne' ne avete mai ricevute in ML tranne quelle sporadiche che arrivarono tempo fa.

Nel novembre del 2006 abbiamo rilasciato un Comunicato Stampa che spiegava le modalita' di collaborazione con la nostra Associazione anche per quanto riguarda l'uso del nostro logo. E' vietato a qualsiasi ente, istituzione ecc. pubblicizzare la nostra attivita' (e quindi indirettamente consigliare e demandare ad APER l'attivita' di consulenza/aiuto/elaborazione delle segnalazioni) a meno che l'ente in questione non sostenga con un contributo o una convenzione l'Associazione. Sul nostro sito abbiamo anche realizzato una sezione apposita, ben visibile anche nella home page, intitolata "Regole per l'uso del logo".

Al Comune di Roma avevamo inviato gia' nel 2004 una proposta di convenzione rimasta senza risposta in un qualche cassetto. Nel dicembre 2006 ci abbiamo riprovato visto che l'UDA ci aveva inseriti nella sezione link... Non avendo nuovamente ricevuto risposta, nel 2007 abbiamo chiesto all'UDA di togliere dal sito del Comune qualsiasi riferimento alla nostra Associazione.

Qualora ci fossero gli estremi, tassativamente necessari a nostro avviso per instaurare un rapporto di mutua collaborazione nel pieno rispetto delle nostre richieste, siamo disponibili a gettare le basi per un rapporto improntato sulla serieta' e una collaborazione efficiente. Anche con il Comune di Roma.
Conoscesse qualcuno di seriamente interessato, fosse anche il Sindaco, Le saremo grati sin d?ora per metterci in contatto.

La preghiamo inoltre di pubblicare questa lettera sui forum da Lei contattati. Se lo desidera possiamo inoltrare questa nostra corrispondenza anche alla Mailing List di Roma garantendoLe l?anonimato. Ci leggeranno tutti gli iscritti nonche?, come sempre, gli ?operatori professionali? tra i quali l?UDA e il canile comunale della Sua citta?.

Grazie per averci scritto.

Raffaela Millonig & Il Team di Animali Persi e Ritrovati

www.animalipersieritrovati.org
www.aper.info
Animali Persi e Ritrovati
Tel.: +39.059.243365 Fax: +39.059.4394714 Cell.: +39.347.4837262
www.animalipersieritrovati.org + www.aper.info
CF: 94113780368 SOGGETTO AMMESSO ALLA DESTINAZIONE 5X1000
Animali Persi e Ritrovati c/o Banca Sella IBAN: IT85G0326812900052845960680
Animali Persi e Ritrovati c/o Poste Italiane IBAN: IT37B0760112900000074197054


sabato, 08 dicembre 2007 ore 21:25

E' da molto tempo che mi chiedo come mai sul sito dell'UDA (Ufficio Diritti Animali) non ci sia il link a www.animalipersieritrovati.org

 
Inoltre, so che il canile di Roma non ha mai accettato di essere iscritto alla mailing di
www.animalipersieritrovati.org

 
Ci sono stati molti casi di cani (o gatti) raccolti dal canile e che hanno passato anche mesi in gabbia senza che nessuno facesse nulla per far ritrovare loro la strada di casa.


Basterebbe che i volontari (come fanno molti di altri canili in tutta Italia) controllassero periodicamente gli appelli che vengono fatti e li confrontassero con gli animali entrati nella struttura.


La trovo una cosa vergognosa, anche perchè il Comune di Roma si da tante arie di fare tanto per gli animali...


Quindi, mi sono decisa a scrivere e a chiedere il perchè di tutto ciò.
Credo che se ricevessero più mail del genere, forse.... FORSE...


Che ne dite di darmi una mano?


Grazie.


Il link è questo:


http://www.udacomuneroma.it/email/index.asp


martedì, 23 ottobre 2007 ore 17:29

....e vi chiedo di unirvi a me e firmare questa petizione

http://www.petitiononline.com/13031953/petition.html

è per impedire ad una merda di uomo (scusate, ma non trovo altre parole) che crede di essere un artista di esporre alla Biennale Centroamericana del 2008.

Questa merda di uomo, convinto che fosse un'opera d'arte, ha assoldato dei ragazzini per catturare un cane randagio che poi ha esposto insieme alle sue opere merdose, davanti a scritte fatte con crocchette, senza dargli da mangiare, fino a farlo morire. Nessuno è intervenuto. Vedrete persone con drink e stuzzichini in mano e il cane lì, legato, ad aspettare la sua fine.

Bene, questa merda di uomo deve sapere che gli auguriamo tutto il male del mondo e di morire solo, nell'indifferenza di tutti.

So che firmerete....
Grazie

Per vedere le immagini:

http://darkomcmahon.wordpress.com/2007/10/21/boycott-guillermo-habacuc-vargas/


domenica, 21 ottobre 2007 ore 13:58

Ho appena scoperto che la lupa Kei è morta.
Avevo messo tra i miei link, non ricordo più quanto tempo fa, il sito web di chi si batteva per lei e per donarle, se non la libertà, almeno una gabbia un pò più grande....
Beh, il link non funzionava più e così ho fatto una ricerca su Google, per scoprire poi che Kei non c'è più.
Piccola splendida lupa, mi auguro che tu stia finalmente correndo felice e libera sul Ponte dell'Arcobaleno!
Non ti dimenticherò.
Per chi volesse conoscere la sua storia o lasciare un messaggio:

http://www.heartofthewolf.org/KeiTheWolfMemorial.htm


domenica, 21 ottobre 2007 ore 09:44

Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente

08/10/2007 12.24.11

CERCHIAMO VOLONTARI PER RONDE PRO GATTI NERI NELLA NOTTE DI HALLOWEEN



ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE – AIDAA www.aidaa.net direttivo.aidaa@libero.it – presidenza.aidaa@libero.it telefono 3926552051 COMUNICATO STAMPA CERCHIAMO VOLONTARI PER RONDE A TUTELA DEI GATTI NERI NELLA NOTTE DI HALLOWEEN Milano – 8 ottobre 2007 . Come annunciato nelle scorse settimana l'associazione italiana difesa animali ed ambiente per il terzo anno consecutivo intende organizzare delle ronde per prevenire il massacro e le violenze nei confronti dei gatti neri nella notte di Halloween che cade tra il 31 ottobre ed il 1 novembre. Come già sperimentato negli scorsi anni la presenza delle ronde dell'AIDAA e di altre associazioni che aderirono all'iniziativa fu possibile bloccare sul nascere possibili atti di violenza e di massacro di massa dei gatti neri che in quella notte trova il suo punto più alto. Del resto basta andare indietro di qualche anno per citare esempi che finirono sulle pagine dei giornali locali e nazionali di come il caso dello psicopatico di Pogliano Milanese che si rese responsabile dell'uccisione di una quindicina di gatti appesi poi agli stendini del paese. Oppure la vicenda dei gatti neri del settembre-novembre del 2006 che portò alla sparizione di decine di gatti neri nel milanese. Ma i casi sono molti di più e basta scorrere i siti internet dedicati agli amanti dei mici neri per scoprire quanti gatti di nero mantato nella notte di halloween perdono la vita a causa di psicopatici ed amanti di strani riti esoterici. Quest'anno come tutti sapete si svolgerà il prossimo 17 novembre la giornata di tutela del gatto nero con manifestazioni previste in molte città italiane. Per ben prepararla vogliamo che nessun micio di nero mantato perda la vita nella notte delle streghe e per questo chiediamo a tutti gli amici animalisti e agli amanti dei gatti di aderire al progetto delle ronde anti maltrattamento dei gatti neri mettendosi a disposizione per alcune ore nella notte delle streghe per controllare cimiteri e altri luoghi dove si celebrano gli strani riti esoterici e dove i gatti neri vengono sacrificati. Le adesioni singole o di gruppo devono essere inviate il prima possibile mandando una email all'indirizzo emergenzamici@libero.it oppure telefonando al numero 3926552051 tutti i giorni dalle 11 alle 20. per info 3926552051

Autore: Lorenzo Croce

da:http://www.softvalue.it/PRG_STANDARD/index.aspx