lunedì, 28 gennaio 2008 ore 10:39

Eccomi qui per il racconto del mio viaggio alle Cinque Terre.
Devo dire che l’inizio non è stato dei più tranquilli, visto che stavamo quasi per perdere il treno ma, per fortuna, ce l’abbiamo fatta e così, dopo quattro ore passate “in compagnia” di chiacchiere altrui (avrei con piacere tappato la bocca a due signore!) siamo arrivati a La Spezia.
In stazione c’è un punto informazioni turistiche sulle Cinque Terre ed è lì che si comprano i biglietti per il treno (1,30 a biglietto).
Il treno ci mette pochissimo, poco più di un quarto d’ora e ci ritroviamo a Vernazza. Questo piccolo borgo è molto semplice e ogni angolo sa di mare e di pesca. Notiamo subito che è tutto chiuso, focaccerie, ristoranti, bar, negozi, non è stagione e un po’ ce lo aspettavamo. Arriviamo in piazzetta, dove ci aspetta la splendida facciata della chiesa più importante di questi luoghi, Santa Margherita di Antiochia, tante casette colorate, un paio di bar aperti (per fortuna!), tante barche “parcheggiate” nel centro della piazza dove dormono tranquilli i gatti. Di gatti ne vedremo parecchi, tutti sani, in carne, con un bel pelo e sterilizzati! Questa cosa mi ha fatto immenso piacere ed è l’ennesima prova di quanto un controllo delle nascite non possa che giovare a queste creaturine, non si sono visti, insomma, micini mezzi ciechi e malati, gatte scheletriche con la pancia o cose di questo tipo.
Troviamo subito il nostro bed&breakfast. La camera si affaccia, come promesso, sulla piazza, edè pulita, essenziale, ma non ha il bagno in camera. La signora vive nell’appartamento davanti, il nostro bagno è nell’ingresso dell’appartamento dove soggiorniamo, poco male visto che ci siamo solo noi, ma se fossimo stati in alta stagione, avremmo dovuto dividerlo con le altre due stanze. Ma, a parte questo piccolo dettaglio, tutto il resto è perfetto.
Dopo esserci ripresi un po’ dal nostro viaggio e dopo aver visitato la chiesa e aver fatto una brevissima sosta in un negozio di souvenir per arricchire la mia collezione di sfere con la neve, andiamo alla stazione a prendere un treno per Monterosso, dove la signora ci dice che ci sono più possibilità di trovare qualcosa di aperto (a Vernazza c’era solo un piccolo ristorante e temevamo di rimanere fregati con i tavoli).
Monterosso è tutta un’altra cosa, è più grande, ha una lunga spiaggia, un campo di calcio affollatissimo dove si fronteggiano squadre locali . Scattiamo un po’ di foto sulla spiaggia e alla statua del Gigante al quale l’alta marea anni fa strappò il tridente. Ci sono case dalla facciata liberty, gatti e piante di agave ovunque (per la mia gioia!). Prendiamo un sentiero che porta al convento dei cappuccini e da lì lo spettacolo è decisamente migliore. Mare, scogli, piante grasse,gatti e una statua di San Francesco con il lupo attirano la nostra attenzione. Il convento è chiuso, così proseguiamo verso il basso e ci ritroviamo nel centro del paese. C’è un pub aperto (molto carino, a due piani, tutto in legno e con una terrazza che immagino sia affollatissima d’estate. Pochi i negozi aperti, due soli ristoranti (sempre per il discorso della stagione). Ci facciamo consigliare e decidiamo per il ristorante “da Ely”, dietro la bella chiesa di S.Andrea. Ma è presto, fa un freddo cane e abbiamo una fame da lupi, loro aprono alle 19! Allora giriamo ancora un po’ e poi ci rifugiamo nel pub a bere un Porto, idea grandiosa! Poco prima delle 19 ci incamminiamo, facendo un salto in un negozio di prodotti tipici. Inutile dire che avrei comprato tutto, dalla marmellata di mandarini alle olive alle saponette allo Sciacchetrà ( a proposito, alla fine non l’abbiamo più comprato, ma mi sono promessa di prenderlo a marzo!). Claudio, invece, rimane affascinato dalla Lambretta che hanno in negozio e ne parla con la proprietaria. Alla fine esco con due vasetti di pesto e una busta di amaretti alla frutta.
La cena da Ely è piacevole, le porzioni abbondantissime e finalmente assaggio le trofie al pesto, buone, ma io il pesto lo faccio quasi meglio! Che disdetta nemmeno una verdurina per secondo! Possibile un ristorante senza verdura??? Vabbè, ripiego tristemente sull’insalata mista, ma mi rifaccio col dolce: la torta monterossina con crema e cioccolato, squisita! Come squisita è quella che prende Claudio: la classica crema e pinoli, il tutto innaffiato sempre da un ghiacciatissimo Vermentino.
Nessuno dei due tollera molto i bianchi e così usciamo di lì un po’ brilli e alleggeriti dal conto …
Ancora treno, 5 minuti per raggiungere Vernazza e crollare in un sonno profondissimo, col rumore del mare a pochi metri da noi.
Domenica mi godo una bella colazione che il mio amore mi fa la sorpresa di farmi trovare sul tavolo al mio rientro in camera dal bagno. Infatti il b&b Nerina inizia il servizio colazione solo a marzo, ma proprio accanto al portone c’è un bar/laboratorio di pasticceria che gli lascia portare su un vassoio con caffè, cappuccino (per lui) e due squisiti cornetti.
Dalla giornata precedente abbiamo capito che i miei timori di non riuscire a vedere abbastanza erano assolutamente infondati e che, anzi, alla visita di Vernazza e Manarola (necessarie per il tour di marzo) potevamo aggiungere anche tutti gli altri borghi, così diamo un’altra occhiata alla guida e decidiamo che Corniglia e troppo “tutta in salita” e se la guida dice che c’è poco da vedere/comprare/assaggiare e che è più un paese di terra che di mare, beh, visto anche che non è stagione ed è domenica, saltiamola pure!.
In effetti, dalla stazione si vede che, per raggiungere il paese, apparentemente meno pittoresco degli altri, bisogna affrontare molti gradini e il mare rimane lontano.
Scendiamo a Manarola, per me il paese più bello dei cinque. I soliti colori delle case, ma più curate, ristorantini accoglienti, tantissime focacce rie, una cura dei particolari veramente ammirevole.
Anche il piccolo porticciolo è uno splendore. Passeggiamo per un po’ per il sentiero che porta indietro verso Corniglia e facciamo un po’ di foto a Manarola. Su questo sentiero c’è un’area attrezzata per i picnic e qualche scaletta per scendere giù al mare per coloro che, a differenza di me, non hanno paura di arrampicarsi sugli scogli.
Tornati alla stazione di Manarola prendiamo i biglietti per la Via dell’Amore (5 euro , utilizzabili anche per i pulmini del parco a Rio Maggiore, per l’ascensore che porta al punto panoramico e non so per quale altra cosa che, però, a noi non interessa).
Questa Via dell’Amore è molto simile a tutti gli altri sentieri che abbiamo visto: agave, gatti, vista mozzafiato sul mare. Sicuramente al tramonto deve essere molto più romantica. Ha comunque degli interessanti particolari da fotografare, dai murales alle panchine con scritte poetiche e vetri colorati incastonati nel ferro battuto. A proposito di panchine, su quella famosa con le due sagome di innamorati, i ragazzi hanno iniziato a mettere i famosi lucchetti …. anche il mare ligure sarà pieno di chiavette adesso!
Dopo circa un km giungiamo a Rio Maggiore. Il paese è tutto concentrato intorno alla via principale, piena di focaccerie, ristoranti e pochi negozi (quasi tutto chiuso adesso, ovviamente).
Usciti dal lungo tunnel che porta in centro si può scendere giù verso il mare per ammirare un microscopico porticciolo, dove c’è anche un ristorante affollatissimo (forse il migliore della zona). Noi, però, ci accontentiamo di una focaccia e una birra Moretti seduti su una panchina a godere di un po’ di sole che oggi sembra proprio voler concedersi poco.
Siamo stanchi e infreddoliti e, dopo aver mangiato e riposato un po’ le gambe sulla panchina, ce ne torniamo verso Manarola a piedi, percorrendo di nuovo Via dell’Amore.
A Manarola, dopo aver trovato altri particolari da fotografare, ci sediamo ai tavolini furi di un bar, con due caffè e una fettona di torta con mandorle, noci e fichi (Oh mio Dio! Avrà 8000 calorie!).
Dopo poco sentiamo suonare una banda (odio le bande) e le note si avvicinano sempre di più, in pochi minuti ce la ritroviamo davanti, col capo banda che ci guarda e poi esclama:”facciamo una bella serenata a questa splendida coppia!” io mi sarei sotterrata subito, mi sembrava una candid camera! Beh, alla fine è stato divertente, con tutto il paese che ci guardava come se fossimo dei personaggi famosi e la serenata che tutto sembrava tranne che una serenata! Abbiamo poi scoperto che il 27 gennaio era festa in paese perché smontano il presepe (che l’8 dicembre posizionano su una collina accanto al paese, un presepe fatto di materiali riciclati, molto carino)
Vabbe’, è ora! Prendiamo il treno per La Spezia e diciamo “ciao ciao” a questi borghi colorati e che sanno di mare, di lunghi anni di povertà (malgrado la ricchezza portata dal turismo, io quella povertà l’ho sentita nella gente e nelle case) di gatti sani (Claudio, scherzando, mi ha detto che se decidessimo di abbandonare Bijoux, Manarola sarebbe il posto perfetto!) di limoni e anatroccoli nei torrenti.
A La Spezia arriviamo presto e così, per passare il tempo, facciamo una passeggiata in centro: una tristezza!!! Certo, dopo quei luoghi puliti e pieni di colori, è un duro colpo confrontarsi con la realtà di una città come La Spezia …
Finalmente arrivano le 18 e il nostro treno parte. Sarà un viaggio noiosissimo, in uno scompartimento affollato e con odori nauseabondi, alle 22,20 siamo ad Ostiense e alle 23 finalmente a casa.
Come ricordo di questo weekend, tantissime foto, una sfera con la neve e Vernazza, due vasetti di pesto, una busta di amaretti alla frutta e il piacere di aver condiviso tutte quello che ho visto e pensato con la persona che più amo al mondo.

vernazzagatto a vernazzamanarolavia dell


mercoledì, 23 gennaio 2008 ore 17:45

7-14-21-28 Febbraio 2008 dalle 20,30 alle 22,00

Programma:
Tecnica base per l'utilizzo professionale della spada e coreografia

Organizzato da Daniela Negma e Rita Jasmine

Presso il Teatro Anfitrione
Via San Saba,24 Roma

per info: dansara@tiscali.it
3389389554

iscrizioni entro il 31 Gennaio


4 incontri=60 euro
si può pagare anche la singola lezione=20 euro


martedì, 22 gennaio 2008 ore 09:40

Il prossimo fine settimana farò una gita alle Cinque Terre.
Non ci sono mai stata e dovendoci andare a marzo con un gruppo, ho deciso di andare in avanscoperta e di vedere come sono questi posti dei quali ho sempre sentito parlare.

Sono contenta di fare una gita con Claudio e, stranissimo, non abbiamo mai fatto un viaggio in treno insieme. Questa cosa del treno non mi fa impazzire (non amo i treni, le stazioni e soprattutto i bagni dei treni!) ma penso che viaggiare con lui sarà tutta un'altra cosa. Perciò, non vedo l'ora!

Dormiremo a Vernazza in un bed&breakfast sulla piazza, con camera che si affaccia sul mare. Il mare....aaaah! quanto mi manca! :)

Non avremo molto tempo, ma a me interessa più che altro visitare Vernazza e Manarola ma se ci scappa un altro borgo, allora meglio così.

Mi sono già riproposta di portare a casa una bottiglia di Sciacchetrà e un vasetto di pesto....
Ma la cosa che spero di più è di fare tante, bellissime foto....

Se qualcuno di voi c'è stato e volesse darmi dei consigli....sono ben accetti!


giovedì, 17 gennaio 2008 ore 09:57
Anche se non si tratta di danza orientale, vi segnalo questo spettacolo (coreografia e partecipazione della mia insegnante)

26 gennaio ore 21 serata burlesque (spogliarello in stile anni 40) con l'intervento di musicisti jazz "al mastroianni" di via Carletti, 5 (ROMA)

15 euro ingresso con consumazione
25 euro se con la cena
Prenotazione obbligatoria.

per info:
baba.burlesque@live.it
3395946691
3407829675

lunedì, 14 gennaio 2008 ore 13:31

Ancora una volta posto questa cosa copiata dal sito di animalieanimali.
Non se ne parla mai abbastanza:

Copio e incollo da animalieanimali:
PERCHE’ CONVIENE STERILIZZARE
1 mar 04 – G. Larosa
I pro e i contro per combattere il continuo aumento di cani e gatti e, conseguentemente, l’abbandono dei nostri amici a quattro zampe.


1 marzo 2004 - Cosa succederebbe se, come da molti ritenuto necessario, ogni cagna o gatta avesse almeno una volta nella vita una cucciolata?
La Dottoressa Laura Torriani, segretario dell’ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) ha calcolato in modo molto semplice che se così fosse ogni animale “produrrebbe” una media di circa 6 cuccioli, considerando che a volte sono di più, altre di meno…

Se la metà sono femmine (3), anche queste nel giro di due anni avranno messo al mondo 18 cuccioli.
In 2 anni: da 9 femmine – 54 cuccioli
dopo altri 2 anni: Da 27 femmine – 162 cuccioli
dopo ancora altri 2 anni: da 81 femmine si avrebbero circa 486 cuccioli


In 10 anni la cifra totale degli animali si è quasi cinquecentuplicata. Siete sicuri che sia così facile trovare tutte queste persone desiderose di adottare questi animali?
Se così fosse come mai ogni anno il numero dei cani e dei gatti nei rifugi continua ad aumentare?
In Italia sono circa 150 mila i nuovi cani abbandonati ogni anno e circa 450 mila i gatti.
Cos’è la sterilizzazione? Di cosa si tratta e come viene effettuata?
Nel caso della femmina, due sono le possibilità di intervento.
Il primo, consiste nell’allacciare le tube, per evitare che gli ovociti, vadano ad incontrare gli spermatozoi, sempre molto attivi, dei maschi, lasciando in funzione la produzione di ormoni, i periodici calori e gli accoppiamenti oramai non fecondi.
In questo modo si tranquillizzano tutti i proprietari che pensano che sia una menomazione, nei confronti della cagnetta o della gattina, quella di effettuare l’intervento di asportazione totale di ovaie ed utero.
Nel caso del maschio, allacciare i condotti seminali, attraverso i quali gli spermatozoi vanno a fecondare gli ovociti prodotti dalla femmina, risolverebbe il problema delle gravidanze indesiderate e il problema dei maschietti, proprietari degli animali, che si immedesimano nel proprio compagno di vita, che verrebbe, secondo loro, menomato nella loro maschilità.
Pensiamo, a questo punto, solo per un attimo, quale sarebbe, dal punto di vista fisiologico, e mentale, la cosa migliore per il nostro amico a quattro zampe, un amico o amica che non può o non vogliamo far accoppiare periodicamente così come la natura aveva predisposto con dei codici e delle attrazioni tali da superare gli interessi o la noia di noi umani.
Loro non si accoppiano o si attraggono per “piacere o divertimento”.
A loro,l’istinto, indicato dalla natura e codificato in modo ben preciso da alcuni geni,che indirettamente, li portano ad avere una attrazione irrefrenabile tra di loro, durante il periodo del calore, la natura dice che “devono produrre della prole” , dei cuccioli che a loro volta si moltiplicheranno con degli istinti incontrollabili perchè “devono mantenere la specie” .
Noi umani, allora, dobbiamo decidere se lasciar fare alla natura, impegnandoci personalmente, alla sistemazione completa e responsabile della futura prole oppure prendere dei provvedimenti affinchè questo venga evitato.
Se prendiamo in considerazione, cosa è meglio per lo stato di salute dell’animale, allora non vi è alcun dubbio che, asportare completamente, sia le ovaie che l’utero, nel caso della femmina o asportare i testicoli, nel caso del maschio sia la cosa migliore da fare.
Asportando queste strutture, intanto eliminiamo una notevole quantità di patologie, sia dell’età giovanile, sia della terza età a carico di questi organi, ma, cosa ancora più importante è la precocità dell’intervento, almeno nella femmina.
Non è vero quello che si dice, in giro per parchi e giardini, che una gravidanza ed il successivo parto possano prevengano patologie tumorali a carico dell’apparato mammario o possano prevenire alcune patologie dell’utero, o addirittura che una eventuale gravidanza possa eliminare il presentarsi della “falsa gravidanza” che alcune cagnette presentano dopo circa due mesi dal calore.
L’unico metodo di prevenzione (a parte i controlli periodici dopo una certa età), a nostra disposizione, che sia veramente sicuro per prevenire alcune neoplasie mammarie è la sterilizzazione precoce, prima la si effettua e maggiori sono le possibilità di diminuire questo tipo di neoplasie, addirittura, si è visto che effettuando l’intervento prima del primo calore, i rischi che si presentino alcuni tumori mammari sono veramente remoti.
Per il maschio, a parte l’eliminazione della possibilità di patologie neoplastiche a carico dei testicoli, con la castrazione,si prevengono, in modo efficace, alcune serie e gravi patologie della terza età a carico della prostata.
L'assenza di questi ormoni, di solito, non modifica il carattere dell’animale e si è visto che anche nei cani che vengono utilizzati per la caccia, non vi sono alterazioni ne dell’olfatto, ne della bravura a cacciare, l’unica accortezza che si dovrà avere, per entrambi i sessi, è quella di ridurre di circa il 25% la quantità giornaliera di alimento per evitare che l’animale possa ingrassare, per delle alterazioni che riguardano il metabolismo degli alimenti.
Per correttezza devo riferire che tra gli effetti collaterali della ovaroisterectomia nella femmina, viene riportata, anche se con bassissima frequenza, l’incontinenza urinaria, ma devo confessare che in quindici anni di professione non mi è mai capitato di evidenziare questo problema nel periodo postoperatorio e successivamente.
Per quanto riguarda i gatti, è ancora più importante effettuare questo tipo di intervento se i gatti che vivono in casa hanno la possibilità di andare in giardino, ed avere contatti con gatti che vivono per strada. Per questi, oltre a tutti i vantaggi che ho sopra indicato, un’altro importante motivo a favore della sterilizzazione è la notevole diminuzione del rischio di fargli contrarre alcune patologie, tra le quali l’ Immunodeficienza Felina Virale (FIV). Questa è una gravissima patologia, causata da un virus, che per le metodiche di accoppiamento che i gatti attuano nelle “colonie libere” è di facile contagio, poichè è sufficiente che una sola femmina od un solo maschio ne siano affetti per poter contagiare l’intera colonia e la possano poi propagare alle altre colonie del circondario.
Se dopo le cose che ho descritto, siete ancora convinti a non prevenire cucciolate e malattie, parlatene con il vostro Medico Veterinario di fiducia che vi spiegherà pure degli altri motivi che possano convincervi ad effettuare una prevenzione su degli animali che già spesso e volentieri teniamo chiusi dentro casa durante la nostra lunga giornata lavorativa senza chiedergli se si sono annoiati o divertiti... ma questa è un’altra storia e ne parliamo un’altra volta.


domenica, 13 gennaio 2008 ore 12:34

Purtroppo Stintina è morta.
Ciao angioletto!


domenica, 13 gennaio 2008 ore 10:30
Vi giro questo appello, con la speranza che Stintina trovi qualcuno per i suoi ultimi giorni...
Stintina è entrata nel cuore di tante persone in questi mesi quando abbiamo cercato per lei un’adozione in coppia col fratellino Ernesto. Ce l’avevano fatta a trovare una famiglia speciale ma il trasloco ha fatto peggiorare Stintina e lo stress ha spianato la strada alla leucemia di cui è portatrice. L’ho ripresa con me, non ho voluto portarla al freddo del nostro gattile, non potevo farle questo ma ho dovuto sistemarla in un gabbione giù nel garage per non mettere ancora una volta a rischio gli altri mici.

Stintina sta morendo forse, oggi il veterinario le ha prelevato del liquido dall’addome, pare che nemmeno la Fip l’abbia risparmiata ma lei ha ancora voglia di mangiare, di bere, di vivere. Morirà pian piano in un gabbione, ogni giorno da sola. Lo so, è una richiesta che può sembrarvi assurda ma cerco qualcuno che possa tenerla ed accudirla finché ce la farà, qualcuno che possa stare almeno qualche ora con lei la sera, Stintina è dolcissima, quando vado giù in garage mi chiama con la sua vocina per chiedermi altre coccole. Sappiamo che non c’è cura, stiamo facendo una terapia sperimentale ma non credo le rimanga molto da vivere, forse 15 giorni, forse di più chissà ma non molto…non voglio che muoia in quel gabbione da sola, vi prego, so che è dura ma sarebbe un gesto speciale trovare qualcuno che possa starle accanto fino all’ultimo, tenerla con sé coccolandola sotto le coperte, solo questo, delle coccole per non farla sentire ancora una volta sola. E’ stata separata dal fratello, adesso morirà aspettando che io trovi del tempo per stare con lei. Ma sarà sempre tempo che lei passerà chiusa tra delle grate…Chiedo un ultimo e grande gesto d’amore da parte di qualcuno di voi, che la prenda con sé fino alla fine, che le dia col dito un po’ dell’integratore che le piace tanto, anche solo qualche ora sarebbe tanto. Non deve fare nessuna terapia, solo del diuretico in gocce.

L’importante è che non abbiate altri gatti con voi o progettiate di prenderne nei prossimi mesi.

Un grazie a chi forse si farà vivo per lei, lo spero tanto…

Giada: 339-8212740;
giada.melani@alice.it

http://www.crimenband.it/luna/stintina.jpg
http://www.crimenband.it/luna/stintina2.jpg

mercoledì, 09 gennaio 2008 ore 16:01

 

 

 

 

 

 

 


Ieri è iniziato il tentativo di correre ai ripari e perdere qualche kiletto + rassodare il rassodabile e allenarsi in previsione delle lunghe camminate che mi aspettano (vedi tours).
L'avevo acquistato l'altr'anno, come cosa da affiancare alla danza, usato due volte! (vergogna!)
Ora, anche in considerazione dei soldini spesi, ci riprovo.
Ho iniziato ieri sera con 35 mn.
Vediamo quanto resisto.
Scommettiamo che ......


mercoledì, 09 gennaio 2008 ore 12:47

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


TRA QUESTE BELLE FIGLIOLE SI NASCONDE LUNETTA ...
QUALE SARA'? QUALE SARA'?

 


martedì, 08 gennaio 2008 ore 19:29



Ieri lezione orrenda.

Non so se ero io con l'umoraccio, ma non mi pare, anzi! sono andata a danza contenta, mi era mancata in queste settimane.

Il gruppo, a parte due persone, non c'è niente da fa', non è dei più socievoli. Fanno intermedio, credo, da almen 8000 anni  e si conoscono, a me risulta un pò difficilino inserirmi e, vi dirò, dopo ieri non ne ho nemmeno tanta voglia...

Un pò di stretching, braccia, qualche vibrazione e otto e poi si inizia con il mettere insieme alcuni passi (con molti giri, chi conosce la mia insegnante sa che lei è un pò fissata con i giri). Il tutto molto velocemente. Appena il tempo per capire come andava fatto che si passa ad altro, sempre più difficile...

Poi coreografia Bollywood, coreografia da candelabro ...

Ma il tutto condito da: una serie di commenti scherzosi (che a me non facevano ridere, visto che ero tutta presa dal tentativo di imparare qualcosa di nuovo) e da gruppetti di chiacchiere che si formavano ogni volta che lei andava a cambiare il cd, gruppetti che erano difficilissimi da "sciogliere" e da riportare all'attenzione e silenzio. Io da una parte, sempre più scocciata, facevo il conto di quanti minuti EFFETTIVI di lezione stavo pagando.

C'è la brava di turno, una creatura, che "tanto la coreografia se la ricorda lei" , scusate, se permettete, la vorrei imparare anche io, avrei detto con piacere, ma mi sono trattenuta.
C'è la solita che arriva dopo e mi si piazza davanti o di lato appiccicata e non vedo un cavolo.
C'è quella che ci tiene (meno male) alla pulizia dei movimenti e chiede di rifare, rivedere e le altre si guardano scocciate ...

C'è che adesso si decide, o meglio, DECIDONO loro cosa fare la prossima volta a lezione ...

Insomma, capisco che lo sbaglio sia di chi dovrebbe far stare tutte concentrate (vi assicuro, però, che c'ha provato) capisco che sia anche divertente poter parlare (ci sono gli spogliatoi per questo, credo) e socializzare, se solo permettessero anche a chi non fa parte del gruppetto che studia da 8000 anni di dire la sua ... Ma io pago per imparare, per muovermi e non per aspettare che abbiano finito di raccontarsi come hanno passato il Capodanno ...

Insomma, sono tornata a casa nera, tanto nera che me ne sono andata senza salutare ...

In tutto questo, però, mi consolo con alcune considerazioni fatte mentre mangiavo dei biscottini al cioccolato ....
Ho iniziato l'altr'anno, ho perso anche molti mesi in primavera-estate perchè ero in tour, eppure riesco a seguire insieme a ragazze che studiano da 4-5 anni, certo, ho poca memoria per le coreografie, alcuni giri e passi non li ho nemmeno capiti, perchè mai fatti a lezione, ma seguo... E quando c'è da provare qualcosa di più tradizionale, passi con vibrazioni, deserto, o altro, vedo che riesco bene e in modo pulito in confronto a molte altre....

Scusate, forse non è bello vantarsi, ma ne ho bisogno, perchè ieri ero così nera che stavo quasi quasi valutando l'idea di mollare. Perchè non me ne frega niente di socializzare, ma almeno voglio imparare, fare un'ora e mezza che sia un'ora e mezza e non un'ora a guardare chi chiacchiera e mezz'ora di coreografia....

Insomma, pessimismo e sconforto...

Spero che la prossima vada meglio.

Intanto medito di affiancare un altro corso, con un pò più di tecnica...

Vedremo....


mercoledì, 02 gennaio 2008 ore 22:31