- Auguri! -
lunedì, 31 dicembre 2007 ore 16:16

Auguro a tutti un 2008 sereno!

E grazie a chi è passato a farmi gli auguri.


venerdì, 28 dicembre 2007 ore 20:28

Da www.animalipersieritrovati.org

No ai botti...
A San Silvestro molti salutano il nuovo anno con botti e petardi, dimenticando che in molti animali, dall'udito ben più sensibile di quello umano, rumori forti e improvvisi provocano paura e panico.

Sappiamo di animali che dalla paura hanno infranto vetrate, che sono saltati dai balconi di casa, che sono morti d'infarto...

Per evitare a loro il terrore e voi la perdita del vostro beniamino raccomandiamo di procedere come segue.

Se non avete già provveduto, fate applicare il microchip al vostro beniamino. In caso di smarrimento sarà più facile identificarlo e restituirvelo.

Chiudete bene le finestre ed abbassate le tapparelle per attutire il più possibile il rumore. Ritirate dai balconi e allontanate dalle finestre le gabbie di uccellini o altri animali, coprendole possibilmente con un panno.

Tenendo conto che lo sparare dei botti non si limita alla sola notte di Capodanno, consigliamo ai proprietari di gatti che solitamente escono liberamente, di evitare qualsiasi uscita fino all'8 gennaio.

Per aiutare i nostri amici a superare il più serenamente possibile questi giorni consigliamo quanto segue:

Quando il vostro animale mostra i primi segni di paura ed inquietudine, cercate di distrarlo, giocate con lui o impegnatelo in qualche cosa (i proprietari di cani e gatti potrebbero per esempio invitare l'animale a riportare o cercare oggetti).

Se il vostro cane è molto pauroso e non accetta di giocare o di essere in alcun modo distratto, la cosa migliore e' di ignorare il suo comportamento, altrimenti, andando frequentemente da lui cercando di consolarlo, si rafforzerebbe l'insicurezza e la paura ("allora succede veramente qualcosa di terribile"). Anche se vi risulta difficile, non osservatelo eccessivamente, comportatevi in modo normale, rassicurandolo cosi' che non sta succedendo nulla di straordinario.

Se il vostro amico si nasconde, lasciatelo fare. Sotto il divano o in un angolo buio si sente più sicuro e protetto. Non cercate in alcun caso di trascinarlo fuori dal suo nascondiglio, anzi createne uno per lui, al limite oscurando ed isolando il più possibile una stanza. Ai gatti piace molto anche nascondersi dentro un armadio o in cassettone. Lasciateli fare ma... non dimenticateceli dentro!

Se tutto ciò non aiuta, se il vostro animale non sopporta assolutamente il fracasso, parlatene per tempo con il vostro veterinario di fiducia, somministrando un leggero tranquillante, compatibile con lo stato di salute della vostra bestiola.

Non lasciate mai da soli i vostri animali o con degli sconosciuti, piuttosto, se avete dei cani, portateli con voi. Ricordate di tenere i cani SEMPRE al guinzaglio. Se non avete la possibilità di restare con loro affidateli ad animal sitter di fiducia e che l'animale conosce, oppure portateli in una pensione SICURA per animali (con recinzioni e gabbie adeguatamente alte e salde).

Informatevi prima qual è il servizio veterinario aperto nella vostra zona, qualora doveste affrontare una emergenza.

Se avete smarrito un animale: mantente la calma, segnalateci lo smarrimento compilando l'apposito modulo sul sito e andate alla ricerca del Vostro beniamino DOPO avere letto la sezione "Consigli".

Se avete trovato un animale, sarà probabilmente spaventato, avvicinatelo con calma e cercate di portarlo al sicuro. Chiamate i Vigili Urbani o l'accalappiacani per il ritiro dei cani. Se non escono, traete in salvo l'animale portandolo a casa vostra o al canile/gattile/rifugio di competenza. In ogni caso passate prima dal veterinario: verificate le condizioni di salute e la presenza del microchip. Se l'animale risulta identificato con un microchip controllate nei prossimi giorni e anche a più riprese se il numero è presente a questi link:

http://www.animalipersieritrovati.org/ricercaIT.aspx
oppure

http://www.anagrafeanimale.it


venerdì, 28 dicembre 2007 ore 18:28
Ormai ho le prove.

L'ho sottoposta a continui esperimenti e con autori diversi e il risultato è sempre lo stesso: Bijoux adora la classica e la classica ha un effetto calmante e soporifero su Bijoux!

Stamattina l'ultimo dei numerosi esperimenti.
Mi alzo e Claudio l'aveva già fatta uscire. La chiamo e lei, come sempre, viene di corsa per fare colazione con me. Mangia, la coccolo e lei, come suo solito, inizia a lagnarsi perchè vuole uscire di nuovo. Ma io mi stavo preparando per andare in centro e non volevo rischiare di dar buca alla mia amica (non esco se la gatta non è tornata).
Così ho preso Chopin e in 5 mn (non di più) la micia si è scelta un posto ed è crollata in un sonno profondissimo, molto raro di mattina, specialmente se, come oggi, c'è il sole!!!

Ripeto: non è la prima volta che lo fa, sto ascoltando Chopin, Bach, Mozart, Beethoven e Chaikovskij da prima di Natale, tutti i giorni! E sempre la stessa reazione!

Ragazzi, come si dice a Roma: Ho svortato!!!!

giovedì, 27 dicembre 2007 ore 11:29

 

 

 

 

 

 

arab 024


lunedì, 24 dicembre 2007 ore 19:58

Auguri a tutti, mi scuso se non riesco a passare per i vostri blog a salutarvi e a farvi gli auguri uno per uno...
Un abbraccio virtuale a tutti i miei amici bloggers.

Lunetta


sabato, 22 dicembre 2007 ore 17:40

Premesso che invito tutti a sperimentare un cenone con menù cruelty free...
Occhi aperti quando fate la spesa e...segnalate gente!, segnalate!

Campagna della Lega anti vivisezione in vista delle festività natalizie
Secondo il ministero della Salute venderle con le chele legate è maltrattamento
Natale, campagna Lav per le aragoste
"Denunciamo chi le espone vive"


di
CRISTINA NADOTTI
ROMA - A Natale siate più buoni anche con le aragoste. A chiederlo è la Lav, che ha in programma per oggi una serie di controlli in supermercati e punti vendita di 40 città per verificare a quali maltrattamenti siano sottoposti aragoste e altri crostacei. "Ora c'è anche un documento medico scientifico che ci aiuta a sostenere la nostra campagna in ambito penale - afferma la Lav - per cui potremo procedere a denunciare chi maltratta questi animali". Non stupitevi dunque se in questi giorni, mentre vi accingete a scegliere il crostaceo per il cenone, sarete bloccati da un gruppo di animalisti che faranno sapere al negoziante che sarà denunciato per maltrattamenti ad animali.

Le ragioni dell'aragosta. La Lega italiana antivivisezione si oppone alla vendita di aragoste, astici e altri crostacei con gli animali esposti su ghiaccio o con le chele legate. Fino ad oggi a sottolineare la sofferenza dei crostacei sui banchi frigo dei punti vendita erano soprattutto gli animalisti, ma adesso c'è un documento redatto dal Centro di referenza nazionale per il benessere degli animali del ministero della Salute, intitolato Sofferenza di aragoste e astici vivi con chele legate e su letto di ghiaccio durante la fase di commercializzazione, a dare forza in ambito legale alle associazioni. "Il posizionamento degli animali sul ghiaccio, anche se avvolti in sacchetti a tenuta - dice la ricerca - è assolutamente non appropriato sia come metodo anestetico che come metodo di stoccaggio" perché, si conclude, è "condizione generatrice di stress che riduce inoltre i tassi di sopravvivenza". In altre parole, non solo i poveri crostacei soffrono, ma il metodo non è neanche garanzia per il cliente di acquistare un prodotto più fresco. Il testo del ministero critica anche la comune legatura delle chele, che "determina atrofia muscolare e inibizione dell'alimentazione se naturale e causa la ben più importante interferenza con i comportamenti di minaccia/difesa".

Le ragioni legali. "L'autorevolezza e l'ufficialità della fonte di questo parere tecnico-scientifico ci consentiranno di ottenere sanzioni a favore degli animali e di mettere al bando questa pratica crudele tanto quanto la cottura delle aragoste vive in acqua bollente - ha spiegato Gianluca Felicetti, presidente della Lav - Dal 2000 ad oggi il mercato delle aragoste in Italia è cresciuto nonostante il prezzo proibitivo: a fronte delle 123 tonnellate di aragoste pescate in Italia nel 2000 si è passati alle 311 tonnellate del 2005, mentre le importazioni sono passate dalle 1.272 tonnellate del 2000 alle 1.589 tonnellate del 2006. E il consumo di questi crostacei tende ad aumentare proprio in occasione delle festività natalizie, sempre più spinte a celebrare i consumi anziché l'importanza della vita, a qualunque specie vivente appartenga.".

Le ragioni degli onnivori. Il senso di colpa a questo punto cresce. Povere aragoste, ma anche poveri capitoni e agnellini e maialini e tutti gli altri animali che finiscono sulle tavole natalizie. A meno che non si scelga di essere vegetariani, in pratica ogni giorno si è causa della sofferenza di altri esseri viventi. Per chi non rinuncia alla carne, tuttavia, sono illuminanti le considerazioni fatte in un libro, Il dilemma della Sfinge, di Giuseppe Notarbartolo di Sciara e Jeff Schweitzer (Muzzio, 16 euro), in cui nell'analizzare il ruolo di prede e predatori si arriva alla conclusione che noi uomini abbiamo il dovere, se vogliamo cibarci di altri animali, di ridurre al minimo le loro sofferenze.

Le ragioni dei cuochi. Quelle dei grandi chef, che cuociono astici e aragoste gettandoli vivi nell'acqua bollente, sono le posizioni più difficili da difendere. La scienza ha dimostrato che non c'è alcun fondamento nella teoria che solo mettendo l'animale in pentola vivo si ottenga il miglior sapore, anzi. È sicuro, come afferma Enrico Moriconi, medico veterinario di sanità pubblica e presidente dell'Associazione Veterinaria per i Diritti degli Animali, "che il sistema di uccisione per immersione in acqua bollente è doloroso perché la coagulazione delle proteine non avviene immediatamente a tutti i livelli e il danno provocato dal calore, cioè dall'acqua bollente, induce un dolore molto intenso" e inoltre numerose ricerche hanno provato che in tutti gli animali una morte dolorosa provoca la produzione di tossine che vanno a incidere sul sapore della carne.

Le ragioni del giudice. L'esposizione sul ghiaccio, le chele legate, la bollitura da vivo provocano sofferenza, non c'è dubbio, e dunque sono classificabili come maltrattamenti. "Ci sono diversi casi in cui la giurisprudenza si è pronunciata in tal senso - dice la Lav - il Tribunale di Vicenza nell'aprile 2006 ha emanato un decreto penale di condanna ad un ristoratore reo di aver maltratto gli astici, la Procura di Milano, nel novembre 2006 ha emanato un decreto penale di condanna contro un ristoratore milanese. E alcuni Comuni, per esempio Roma, hanno espressamente vietato questa pratica nei propri Regolamenti per la tutela degli animali". Detto ciò ai consumatori resta un dubbio: se anche si compra un'aragosta surgelata, chi e cosa ci assicura che non sia morta tra sofferenze? È appunto, per tornare alla citazione il dilemma della Sfinge, al quale ciascuno risponde secondo coscienza. E gola, non si può negarlo.

(22 dicembre 2007)

Tratto da www.repubblica.it


martedì, 18 dicembre 2007 ore 11:17
A grande richiesta torna Maria Claudia della Leila Haddad Ensemble per due giornate di stage al Teatro Anfitrione (via S.Saba, 24 Roma)

Giovedì 27 dicembre: sezione araba (19-21,30 euro 35)

Venerdì 28 dicembre: sezione indiana. (19-22 euro:45)

Prenotazione obbligatoria chiamando Rita Jasmine al 3395946691

domenica, 16 dicembre 2007 ore 12:58

Vi invito a partecipare anche voi, se credete che la vivisezione sia INUTILE e CRUDELE

da inviare a info@telethon.it

Egregi Signori,
siamo perfettamente al corrente che parte dei fondi raccolti da Telethon servono a finanziare la vivisezione.

La sperimentazione su animali, come ormai affermato anche sulle più accreditate riviste scientifiche, *E' TOTALMENTE INUTILE, SE NON DANNOSA.*

Gli animali sono fisiologicamente, metabolicamente, geneticamente molto diversi dall'uomo e, addirittura, all'interno di una stessa specie, sono presenti differenze tali da fornire molto spesso risultati opposti, a
seconda che si "impieghino" ceppi diversi di una stessa specie....

Non siamo quindi affatto d'accordo sul contribuire a questa iniziativa che, illudendo la gente sulla validità della sperimentazione animale, raccoglie fondi malamente impiegati nell'assurdo spreco di tempo, risorse ed energie che la vivisezione comporta.

Noi crediamo in una ricerca seria, senza sprechi e senza le atroci sofferenze che la vivisezione *INFLIGGE A MILIONI DI ESSERI VIVENTI, 300 MILIONI OGNI ANNO NEL MONDO. *

*Finanzieremo Telethon SOLO E QUANDO Telethon raccoglierà fondi per una seria ricerca scientifica, che escluda il modello animale, dannoso, moralmente inaccettabile e fuorviante.*

Un modello che induce spesso a tralasciare terapie che potrebbero funzionare sugli umani ma non funzionano sugli animali.

Vi facciamo presente, quindi, che, oltre a non sostenere le vs. iniziative, ci adopereremo al massimo per diffondere questa consapevolezza fra i ns. conoscenti e amici.


domenica, 09 dicembre 2007 ore 10:55

Ecco la risposta di animalipersieritrovati ai quali avevo fatto sapere della mia iniziativa per sollecitare il Comunque di Roma a collaborare attivamente con loro:

Gentile Signora,

ringraziandoLa molto per la stima evidente che prova nei nostri confronti vorremmo cogliere l'occasione per precisare alcune cose.

Sia l'Ufficio Diritti Animali del Comune di Roma che il canile della Muratella di Roma ricevono dal 2004, anno della nostra "nascita", tutte le nostre segnalazioni di ritrovamento/smarrimento relative alla suddetta provincia, nonche' tutti i Comunicati Stampa, note informative, lettere di denuncia e Happy End Story.
Questo da prima ancora che ci costituissimo come Associazione, ossia quando eravamo semplicemente dei privati che si erano organizzati per aiutare gli altri.

Dal 2004 ad oggi ci sono stati ca. 5-10 tentativi da parte del canile della Muratella di segnalarci i suoi ingressi ma le informazioni trasmesse tramite il classico modulo sul sito erano state fornite talmente male e a casaccio che abbiamo chiesto piu' informazioni e collaborazione perche' altrimenti non avremmo potuto procedere alla pubblicazione. Riteniamo che col tempo ci siamo fatti valere anche per la completezza delle informazioni fornite sul sito di APER, ossia con una descrizione il piu' accurata possibile per ogni animale segnalato. Pensare che descrivere un cane con "grande - nero" sia sufficiente per stimolare un ipotetico proprietario a venire in canile a controllare, non puo' bastare. Dal canile non abbiamo ricevuto alcuna risposta in merito, non e' stato fatto alcuno sforzo per descrivere accuratamente gli animali, ne' ci sono mai pervenute ulteriori segnalazioni. Precisiamo che a nessun canile viene richiesto da parte nostra alcun contributo in denaro. Chiediamo semplicemente meticolosita' e regolarita' nelle modalita' di descrizione e (possibilmente) di aggiornamento.

Nella primavera del 2006 abbiamo chiesto l'intervento delle Signore Monica Cirinna' (la sua portavoce personale e' nella nostra Mailing List) e Roberta Pinto (Responsabile quest'ultima dell'UDA di Roma) per derimere la situazione di un cane di nome Beniamino. Con Monica Cirinna' non e' stato possibile parlare mentre la Responsabile dell'UDA, finalmente rintracciata al telefono, ci ha detto di non conoscerci e che il Comune non poteva intromettersi nella soluzione di casi privati (!!!). La storia di Beniamino e di come e' finita la vicenda, e' pubblicata nella sezione delle lettere di denuncia...

Nell'estate del 2006 l'UDA di Roma ha inserito in prima posizione il nostro sito tra i link consigliati. A tutto questo si aggiunge che MOLTI dei nostri utenti che hanno visitato il Canile della Muratella ci hanno confermato in tutti questi anni (quindi gia? dal 2004) di essere stati consigliati dagli addetti del canile a rivolgersi anche e soprattutto a noi. Noi di rimando non possiamo fare altro che precisare di tornare in canile perche' non sussiste alcuna forma di collaborazione e che, anzi, per piu' di un anno, lo stesso canile ha rifiutato i nostri messaggi come spam. Di fatto, se va sul sito di APER non sono praticamente presenti segnalazioni provenienti dal canile comunale, ne' ne avete mai ricevute in ML tranne quelle sporadiche che arrivarono tempo fa.

Nel novembre del 2006 abbiamo rilasciato un Comunicato Stampa che spiegava le modalita' di collaborazione con la nostra Associazione anche per quanto riguarda l'uso del nostro logo. E' vietato a qualsiasi ente, istituzione ecc. pubblicizzare la nostra attivita' (e quindi indirettamente consigliare e demandare ad APER l'attivita' di consulenza/aiuto/elaborazione delle segnalazioni) a meno che l'ente in questione non sostenga con un contributo o una convenzione l'Associazione. Sul nostro sito abbiamo anche realizzato una sezione apposita, ben visibile anche nella home page, intitolata "Regole per l'uso del logo".

Al Comune di Roma avevamo inviato gia' nel 2004 una proposta di convenzione rimasta senza risposta in un qualche cassetto. Nel dicembre 2006 ci abbiamo riprovato visto che l'UDA ci aveva inseriti nella sezione link... Non avendo nuovamente ricevuto risposta, nel 2007 abbiamo chiesto all'UDA di togliere dal sito del Comune qualsiasi riferimento alla nostra Associazione.

Qualora ci fossero gli estremi, tassativamente necessari a nostro avviso per instaurare un rapporto di mutua collaborazione nel pieno rispetto delle nostre richieste, siamo disponibili a gettare le basi per un rapporto improntato sulla serieta' e una collaborazione efficiente. Anche con il Comune di Roma.
Conoscesse qualcuno di seriamente interessato, fosse anche il Sindaco, Le saremo grati sin d?ora per metterci in contatto.

La preghiamo inoltre di pubblicare questa lettera sui forum da Lei contattati. Se lo desidera possiamo inoltrare questa nostra corrispondenza anche alla Mailing List di Roma garantendoLe l?anonimato. Ci leggeranno tutti gli iscritti nonche?, come sempre, gli ?operatori professionali? tra i quali l?UDA e il canile comunale della Sua citta?.

Grazie per averci scritto.

Raffaela Millonig & Il Team di Animali Persi e Ritrovati

www.animalipersieritrovati.org
www.aper.info
Animali Persi e Ritrovati
Tel.: +39.059.243365 Fax: +39.059.4394714 Cell.: +39.347.4837262
www.animalipersieritrovati.org + www.aper.info
CF: 94113780368 SOGGETTO AMMESSO ALLA DESTINAZIONE 5X1000
Animali Persi e Ritrovati c/o Banca Sella IBAN: IT85G0326812900052845960680
Animali Persi e Ritrovati c/o Poste Italiane IBAN: IT37B0760112900000074197054


sabato, 08 dicembre 2007 ore 21:25

E' da molto tempo che mi chiedo come mai sul sito dell'UDA (Ufficio Diritti Animali) non ci sia il link a www.animalipersieritrovati.org

 
Inoltre, so che il canile di Roma non ha mai accettato di essere iscritto alla mailing di
www.animalipersieritrovati.org

 
Ci sono stati molti casi di cani (o gatti) raccolti dal canile e che hanno passato anche mesi in gabbia senza che nessuno facesse nulla per far ritrovare loro la strada di casa.


Basterebbe che i volontari (come fanno molti di altri canili in tutta Italia) controllassero periodicamente gli appelli che vengono fatti e li confrontassero con gli animali entrati nella struttura.


La trovo una cosa vergognosa, anche perchè il Comune di Roma si da tante arie di fare tanto per gli animali...


Quindi, mi sono decisa a scrivere e a chiedere il perchè di tutto ciò.
Credo che se ricevessero più mail del genere, forse.... FORSE...


Che ne dite di darmi una mano?


Grazie.


Il link è questo:


http://www.udacomuneroma.it/email/index.asp


sabato, 08 dicembre 2007 ore 20:00

I cani del cantiere. Un pò di spazio anche a loro, che sono meravigliosi no?alba e tobia


martedì, 04 dicembre 2007 ore 18:48

Oggi è nato Lorenzo, il bimbo di Lenina e France che si sono conosciuti su internet (forum micioso), si sono innamorati, sono andati a vivere insieme e si sono sposati....

Congratulazioni a mamma e a papà e benvenuto a Lorenzo, che un giorno, chissà,  potrà leggere tutte le cose belle che gli amici di liberigatti hanno scritto per lui.


martedì, 04 dicembre 2007 ore 11:06
Sono ufficialmente quasi a lutto.
Mi dispiace tantissimo e non faccio che pensarci: mamma ha fatto tagliare tutti gli alberi in giardino: arancio, albicocco e fico.
L'arancio non era innestato (ci abbiamo provato più volte, ma senza risultato) però ci rallegrava col suo profumo in primavera, l'albicocco ci regalava ogni anno intorno ai 12 kg di albicocche buonissime, enormi e saporite, senza nemmeno un insetto (e senza veleni!!), il fico era la gioia dei merli e anche la nostra, con i suoi fichi neri e porfumati.
Ha fatto tagliare tutto. Motivo principale: la scelta di far montare del plexiglass o una rete molto alta e chiudere tutto per evitare che i gatti escano. Era tanto che ci pensava, ma la morte di Mascherone l'ha spinta a decidersi.
In più, le radici cominciavano ad essere troppo grandi e a passare sotto alla zona pavimentata del giardinetto.
Era l'unica cosa che si poteva fare per tenere al sicuro i mici, che sugli alberi si arrampicavano per saltare la rete ed andare dal vicino, ma mi dispiace proprio tanto. Non sono ancora stata da lei, ma mi ha detto che è tutto molto spoglio e non c'è più quel riparo naturale da occhi indiscreti...
I lavori per chiudere verranno fatti al più presto, non è semplice, perchè mancano i punti dove fissare il plexiglass o la rete, ma una soluzione si troverà...
Ora non rimangono che dei tronchetti, da bruciare a Natale.....




lunedì, 03 dicembre 2007 ore 15:38

leopardobijoux