RAGAZZI, NON C'è STATO NULLA DA FARE... :(
da www.corriere.it
La mobilitazione mondiale non ha fermato i giudici: quattro anni di galera Egitto condanna blogger contro velo islamico «Ha offeso il presidente e la religione». Il processo è durato cinque minuti. La sua stessa famiglia lo ha ripudiato STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
MILANO - Un ragazzo di 22 anni in t-shirt, la faccia immobile, inespressiva. Un processo durato cinque minuti. Una condanna a quattro anni di carcere. Questa la punizione inflitta ieri al blogger egiziano «Karim Amer» dal giudice Ayman al Akazi ad Alessandria d'Egitto: tre anni per offesa all'Islam e incitamento all'odio, un anno per aver insultato il presidente Hosni Mubarak. È il primo blogger in Egitto ad essere condannato per i suoi scritti. Viene portato via senza dire una parola. La sua stessa famiglia lo ha ripudiato: due giorni prima del processo, il padre ha detto al quotidiano «Masri El Yom» che Karim merita la morte se non si pente di fronte ad Allah.
Abdul Karim Nabil Suleiman scortato in tribunale (Reuters)
Abdul Karim Nabil Suleiman, noto online con lo pseudonimo di Karim Amer, ha creato un blog nel 2005 (karam903.blogspot.com). Al tempo frequentava l'università islamica di Al Azhar, al Cairo. Cresciuto ad Alessandria in una famiglia molto religiosa, ha frequentato scuole islamiche sin dall'età di sei anni. Ha visto le sorelle lasciare la scuola ed essere costrette a indossare il niqab, il velo integrale. Alla fine si è ribellato, diventando un sostenitore della libertà di espressione e delle donne, tanto da sognare di fondare un ufficio legale per la difesa dei diritti umani. Nel suo blog aveva definito Al Azhar «l'università del terrorismo». L'aveva accusata di «riempire i cervelli degli studenti e trasformarli in bestie umane... insegnando loro che non c'è posto per le differenze in questa vita». Espulso lo scorso marzo dall'università, aveva continuato a scrivere, anche contro il governo, definito un «esempio di dittatura», e Mubarak, paragonato ai faraoni dell'antico Egitto.
A novembre è stato arrestato. Interrogato quattro volte prima della condanna di ieri, ha sempre affermato di aver soltanto espresso le proprie opinioni. Non era la prima volta che finiva in carcere: nell'ottobre 2005 aveva denunciato «la brutalità e la barbarie dei musulmani» nel suo blog dopo un attacco contro una chiesa cristiana ad Alessandria (in seguito a una rappresentazione teatrale considerata offensiva verso l'Islam). Era stato però rilasciato, senza processo. Nei mesi passati per il rilascio di Karim si sono levate voci da tutto il mondo: 2 mila persone dagli Stati Uniti al Bahrein hanno firmato una petizione, due deputati americani, un repubblicano e un democratico, hanno scritto al governo egiziano. Sono state indette manifestazioni in molte capitali europee: anche a Roma, il 15 febbraio, davanti all'ambasciata egiziana, su iniziativa dell'onorevole Daniele Capezzone. Human Rights Watch e Amnesty International hanno chiamato l'Egitto a rispettare gli articoli sulla libertà di espressione presenti nella stessa Costituzione del Paese e nel Patto internazionale sui diritti civili e politici, di cui è firmatario.
Dopo un'udienza il 25 gennaio, mentre veniva portato in prigione dalla polizia, Karim aveva sorriso alle telecamere facendo una V con le dita. Era fiducioso. Ma ieri all'avvocato difensore Rawda Ahmed non è stato consentito di parlare in aula. Ha potuto solo consegnare un memorandum prima del processo. Il giudice ha emanato la condanna sulla base di tre articoli del codice penale che puniscono l'offesa al presidente e l'incitamento all'odio religioso. Ci sarà un ricorso in appello. «Ma possiamo solo far ridurre la pena. Non possiamo farlo scarcerare», dice al Corriere Dalia Ziada, portavoce della difesa.
Perché tanto accanimento nonostante le pressioni internazionali? In passato altri blogger sono stati arrestati in Egitto, per aver partecipato a manifestazioni di protesta contro il governo. Detenuti per settimane, sono stati rilasciati alla fine. «Da una parte i blogger egiziani pubblicano sempre più informazioni e video di denuncia. «Il governo sembra determinato a sopprimere questa finestra di libera espressione — dice Tom Porteous di Human Rights Watch —. Dall'altro questa è un'opportunità per gettare un osso agli estremisti islamici, accontentandoli per ragioni politiche. Lo stesso governo che ha arrestato almeno 200 membri della Fratellanza musulmana, si serve del caso di Karim per dimostrare di difendere l'Islam e così legittimarsi agli occhi degli ambienti più conservatori». Il caso di Karim si presta a reprimere la libertà di espressione anche perché «molti blogger sono contro di lui — spiega Ziada —. Non trovano giusto che abbia insultato l'Islam. Ma si sbagliano perché non capiscono che un giorno anche loro potrebbero trovarsi al suo posto».
Viviana Mazza
23 febbraio 2007
Buone notizie dal sito dell'OIPA!:
RANDAGISMO IN SERBIA: UN PRIMO PASSO
In questi giorni si è chiusa la nostra petizione online rivolta al Governo della Serbia a cui si chiedono provvedimenti urgenti per porre fine alla brutale e immorale uccisione degli animali randagi e l’inizio di una collaborazione con le organizzazioni per la protezione degli animali che hanno competenza nel pianificare e sviluppare programmi per la tutela dei randagi.
In poche settimane vi è stata una grande partecipazione, oltre 10.000 persone da tutto il mondo hanno voluto esprimere la propria solidarietà e sostegno agli animali in Serbia. A queste firme se ne aggiungeranno altrettante raccolte dall’associazione EPAR tramite tavoli informativi e la collaborazione di una rete di volontari che si è attivata attraverso tutta la Serbia: Subotica, Niš, Svilajnac sono solo alcuni dei nomi delle città in cui sono state commesse infinite atrocità verso gli animali, ma sono anche città che vogliono reagire, difendere gli animali e hanno voluto fornire quanto più sostegno possibile alla petizione internazionale promossa dall’OIPA.
Nelle foto (SUL SITO DELL'OIPA), solo alcuni dei volti degli animali presenti presso il rifugio costruito con la collaborazione di OIPA. Questi animali sono stati salvati da una morte certa e atroce, ora la nostra determinazione è volta a dare a voce alle migliaia di innocenti che ogni singolo giorno da un capo all’altro della Serbia sono vittime di crudeltà e soppressioni basate su ingiustificati motivi nonostante la legge e il codice penale prevedano sanzioni severe verso chiunque commetta tali abusi. Nella sola Belgrado si stima che ogni anno siano circa 7.000 - 8.000 i cani e i gatti randagi soppressi in modo disumano tramite iniezione di T-61 nel cuore o nel polmone la quale provoca una morte lenta ed atroce per soffocamento.
Nel mese di Gennaio, al fine di coordinare al meglio il lavoro delle varie associazioni protezioniste serbe che condividono gli stessi ideali e una stretta politica no Kill, è nata col Patrocinio morale di OIPA una nuova e importante realtà: “Alliance for Serbian Animals”.
A poche settimane dalla nascita, l’Alleanza conta numerose partecipazioni attraverso tutta la Serbia, comprese le leghe membro OIPA nel Paese e gode di un forte sostegno internazionale: Welfare for Animals Global – New York, Best Friends Animal Society, Animal Friends Croatia, Associação ANIMAL in Portogallo, Society for the Protection of Animal Rights in Egitto, Operation Toby in Australia, North-Kent Animal Welfare e Quaker Concern For Animals nel Regno Unito, Bite Back in Belgio, sono solo alcuni dei nomi di associazioni di tutto il mondo che stanno sostenendo l’iniziativa.
Nel corso dei mesi le varie associazioni serbe hanno raccolto documentazione video e fotografica che prova e ampiamente documenta violazioni reiterate e su larga scala dell’Art. 269 del Codice Penale, ora con tutti i mezzi legali l’Alleanza, da dentro il Paese svilupperà un’azione congiunta e coordinata per chiedere al Governo la cessazione dello sterminio dei randagi, l’introduzione di leggi, sanzioni verso chiunque commetta abusi e a tal fine hanno già presentato denunce, esposti e segnalato alle autorità numerosi casi di maltrattamento di cui sono venuti a conoscenza. Le associazioni serbe aderenti cercheranno tutte unite di strappare alla morte quanti più animali possibili continuando a vegliare e monitorare costantemente la situazione nel Paese.
Slavica Mazak Beslic, Presidente dell’Associazione Friend –EPAR, manda il suo più sentito ringraziamento, tutto il suo affetto, a tutte le persone che in questi mesi hanno sostenuto gli animali in Serbia e reso possibile questo primo importante passo in avanti in quanto fino a poco tempo fa era sola nel prendersi cura degli animali e senza sostegno internazionale nell’affrontare quotidiani soprusi. Grazie a una proficua collaborazione tra OIPA ed EPAR ha avuto inizio quella che ora è una campagna mondiale in difesa degli animali in Serbia.
Per i randagi ora c’è una possibilità in più di vita: grazie ai nuovi recinti che possono ospitare fino 300 cani, l’associazione può salvare ulteriori animali e ospitarli nell’attesa di trovare buone famiglie adottive inoltre la petizione è stata una fonte di incoraggiamento, il sostengo globale ha dato loro una nuova speranza facendoli sentire meno soli e dimenticati agli occhi del mondo. Anche una singola firma può fare la differenza per il futuro degli animali, può segnare il confine tra la vita e la morte.
Dalla Serbia, Slavica manda un ringraziamento speciale al Presidente OIPA Internazionale, Massimo Pradella che nel mese di Gennaio ha accolto l’associazione tra le leghe membro OIPA e al Presidente di OIPA Italia, Massimo Comparotto per aver fornito immenso sostegno, comprensione e partecipato alla costruzione del rifugio NO KILL.
Il silenzio è il peggior nemico degli animali, quando regna col suo manto copre ogni abuso inimmaginabile, ora gli animali in Serbia hanno una voce, unita e compatta che agisce per dar voce agli innocenti.
Paola Ghidotti
OIPA International Campaigns Director
Ormai è un anno che sono iscritta alla mailing list di animalipersieritrovati.
La trovo un'idea veramente geniale. Mi sono sentita spessissimo impotente vedendo cani o gatti per strada e ho sempre pensato che, magari, qualcuno di loro aveva un padrone che lo stava cercando...Per questo motivo era mia abitudine consultare il sito dell'UDA del Comune di Roma, ma devo dire che è poco aggiornato...
Poi ho scoperto animalipersieritrovati e mi sono iscritta subito.
Ogni giorno mi arrivano tantissime segnalazioni di animali persi o trovati vaganti a Roma e provincia. Ogni storia è diversa, ogni foto....Ma è sempre un piccolo dolore...
A parte i casi più eclatanti di cani/gatti rubati dal proprio giardino di casa o altre storie da brividi, mi chiedo sempre ( e mi viene una rabbia) come sia possibile che in Italia ogni giorno qualcuno perda un animale!!! Io noto, ahime', una superficialità nelle persone, non voglio mettermi a giudicare più di tanto, immagino il dolore e i sensi di colpa, ma spesso questi animali vengono affidati a persone irresponsabili, gatti messi nei trasportini chiusi male e magari persi al ritorno dal vet. con ancora tutti i punti di un'operazione, ecc... Mi fa una rabbia incredibile! Penso a questi cuccioli e il loro spavento, la loro disperazione viene prima, nei miei pensieri, della disperazione di chi li ha persi......
In ogni caso, se qualcuno di voi non l'avesse ancora fatto, vi esorto ad iscrivervi alla mailing list. Avrete la possibilità di aiutare qualche piccolo peloso a ritrovare la strada di casa, non costa niente, basta dare la propria mail con la provincia di residenza e loro vi mandano solo gli appelli che riguardano la vostra area.
Fatelo!
www.animalipersieritrovati.org
Uffa ho la febbre! Stasera mi andava proprio di uscire, avevo un invito a cena...
Spero sia solo una cosa passeggera, ho mille cose da fare la prossima settimana e devo iniziare a preparare i tour...per non parlare di danza!: mercoledì non sono potuta andare e non voglio perdere altre lezioni.....
brividi e dolori muscolari......
Che scocciatura! Mi aspetta un weekend in pigiama e calzettoni! :(

Lo stage di sagat:
E' stato bellissimo!!!
Vi dico solo che ieri sera avevo le dita delle mani a pezzi!
e anche un leggero mal di testa con tutto quel tlin tlin tlin -tac tlin tlin -tac
Ma mi sono divertita tanto. Abbiamo prima imparato alcuni ritmi, poi ci siamo esercitate camminando e poi abbiamo provato con alcuni passi della danza orientale. Una volta "sciolte" abbiamo imparato una coreografia. Il tutto accompagnate dal percussionista. La coreografia era bellissima!!!
Io, che studio danza da soli 4 mesi, sono riuscita quasi in tutto! ed ero l'unica principiante!!!! Tutte le altre intermedio o avanzato!!
Bello bello bello! Non vedo l'ora di partecipare ad altri stages!
Il nome dei gatti (T.S.Eliot)
E’ una faccenda difficile mettere il nome ai gatti;
niente che abbia a che vedere, infatti,
con i soliti giochi di fine settimana.
Potete anche pensare, a prima vista,
che io sia matto come un cappellaio,
eppure, a conti fatti,
vi assicuro che un gatto deve avere in lista
TRE NOMI DIFFERENTI. Prima di tutto quello che in
famiglia
potrà essere usato quotidianamente,
un nome come Pietro o come Augusto, o come
Alonzo, Clemente,
come Vittorio o Gionata, oppure Giorgio o Giacomo
Vaniglia –
tutti nomi sensati per ogni esigenza corrente.
Ma se pensate che abbiano un suono più ameno,
nomi più fantasiosi vi possono consigliare:
qualcuno pertinente ai gentiluomini,
altri più adatti invece alle signore:
nomi come Platone o Admeto, Elettra o
Filodemo –
tutti nomi sensati a scopo familiare.
Ma io vi dico che un gatto ha bisogno di un nome
che sia particolare e peculiare, più dignitoso;
come potrebbe, altrimenti, mantenere la coda
perpendicolare,
mettere in mostra i baffi o sentirsi orgoglioso?
Nomi di questo genere posso fornirvene un quorum,
nomi come Mustràppola, Tisquàss o Ciprincolta,
come Bombalurina o Mostrardorum,
nomi che vanno bene soltanto a un gatto per volta.
Comunque gira e rigira manca ancora un nome:
quello che non potete nemmeno indovinare,
né la ricerca umana è in grado di scovare;
ma il GATTO LO CONOSCE, anche se mai lo confessa.
Quando vedete un gatto in profonda meditazione
la ragione, credetemi, è sempre la stessa:
ha la mente perduta in rapimento ed in contemplazione
del pensiero, del pensiero, del pensiero del suo nome:
del suo ineffabile effabile
effineffabile
profondo inscrutabile ed unico NOME.
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi e' infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicita'.
PABLO NERUDA
Oggi non la smette più di piovere. Le mie piante sembrano gradire la cosa, però, e questo mi fa molto piacere. Devo assolutamente comprare i lupini per il limone e il mandarino, credo abbiano bisogno di essere concimati un pò.
Ieri riunione di lavoro (pre-season). Andata bene, ma queste riunioni mi stancano sempre tantissimo, sarà la concentrazione, tutte le novità di quest'anno, il rispolverare tutte le regole del lavoro, la tensione per i prossimi tour che comincia a salire...
Abbiamo passato un piacevole giornata, però.
Non vedo l'ora di andare in Grecia, sono contentissima che la stagione inizi con un tour che copre la Grecia.
Oggi, forse, vado da Ranya per dare un'occhiata alle splendide cose che vende (per la danza orientale), il tessuto che ho comprato per il velo lo dovrò portare dalla sarta per farci fare l'orlo, mi sono accorta che è anche troppo alto: 1,50! credo che farò togliere 30 cm...
Devo anche ricordarmi di passare in merceria a comprare l'elastico per regolare i cimbali...
Intanto...piove...
NUOVO TEMPLATE!!!
Finalmente ho le sagat (i cimbali). Ora devo comprare una fettuccia di elestico (credo che lo prenderò nero) e mettercelo regolandolo in base al dito medio e al pollice. Mi sembrano un pò pesanti, non so perchè, ma quando me le immaginavo, me le immaginavo leggere. Credo che debba essere abbastanza faticoso ballare e suonare le sagat allo stesso tempo. Beh, comunque, domenica lo scoprirò, non vedo l'ora di fare lo stage!!!

E' tornato a splendere il sole!!!:
Il 10 marzo ricomincio a lavorare e a girare il mondo!
non vedo l'ora!
Tensione già a mille!!!!
ANDRàTUTTOBENE
ANDRàTUTTOBENE
ANDRàTUTTOBENE....
Mmmmh...brutto lunedì!, iniziato proprio male!!!
Vediamo un pò che ci riserva il resto della settimana...
Speriamo bene!.
Mi sono sempre chiesta perchè quando ho pochi soldi spenderei fino all'ultimo centesimo, quando ho tanti soldi non ho mai voglia di fare shopping o ci penso sempre due volte prima di comprare qualcosa...Mah?!
Niente velo, comunque. Se c'era il colore, il tessuto era troppo pesante o la misura non andava bene. Se c'era la misura e il tessuto era bello leggero, il colore faceva schifo!. Così abbiamo deciso di organizzarci con Ranya e vedere se riusciamo ad andare da lei a fare un pò di shopping orientale. Da lei sono a rischio, però. Ha delle cose bellissime!
Ecco il suo sito (dovesse mai passare da queste parti qualcuno interessato alla danza orientale....
)
La scorsa settimana avevo fatto un piccolo ordine via internet di c.d. x danza.
Il sito mi piace, hanno un bel pò di libri e cd per la danza orientale e ordinare è facile, si può anche pagare in contrassegno!
http://www.ilgiardinodeilibri.it/_danza_del_ventre_.php
Martedì (DOPO DUE GIORNI!!) mi sono arrivati i c.d.
Ecco una piccola, modesta recensione:
BELLY DANCE MASTER CLASS
Molto d'atmosfera, i primi brani, in particolare, li trovo adatti per lo stretching iniziale e per ripassare lentamente i movimenti base. Al 4'brano il ritmo va movimentandosi e la musica è più adatta al ripasso dei brani. Tabla a go go!
Perfetto per le lezioni e per esercitarsi a casa e....perchè no...come sottofondo per una cena orientale...
p.s: nel libretto del c.d. sono spiegati i ritmi e ci sono suggerimenti per gli esercizi più adatti ad ogni brano!!!!
HOSSAM RAMZY, Best of Om Kolthoum
Questo è un tuffo nella musica egiziana. Hossam Ramzy non ha bisogno di presentazione!
HOSSAM RAMZY, Sabla Tolo II
Questo è quello che attendevo con più trepidazione. A lezione ci esercitiamo sul vol. I che è bellissimo e di cui ho una copia. Anche questo è splendido. Io adoro le percussioni e gli assoli di tabla sono la mia passione! Lui è un GRANDE!
Cofanetto molto elegante, per ogni brano una spiegazione di ciò che l'ha ispirato.
Perfetto per.........sudare!
Nel complesso sono molto molto contenta. Ordinati domenica e ricevuti martedì mattina. Veramente veloci. I c.d. sono perfetti, suonano benissimo, tutti incellofanati e nemmeno un graffio (con l'e-commerce non si sa mai...)
Ordinerò altri cd...