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mercoledì, 31 gennaio 2007 ore 21:59
Splendida lezione stasera! Questa danza mi fa stare troppo bene, mi fa sognare! L'11 febbraio stage di sagat (cimbali). CI SARò!
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lunedì, 22 gennaio 2007 ore 08:23
Barcellona, protesta di PETA ispirata a Tunick. Animalisti nudi contro le pellicce!
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sabato, 20 gennaio 2007 ore 08:44
Ieri hanno mandato in onda, sia a Studioaperto che nel Tg della rai, il filmato della Lav sulle mucche da latte a "fine carriera".
Mi sono sentita male! Quelle piccoline non si reggevano in piedi e quei bastardi, per caricarle e portarle al macello, le picchiavano, usavano il pungolo elettrico, poi le sollevavano con la gru. Arrivate al macello, dopo averle legate con delle catene ad un trattore, le trascinavano dentro l'edificio.
Perchè tutto questo? Perchè non sopprimerle prima di far fare loro il viaggio della morte? Perchè un animale vivo viene pagato di più, anche con le zampe spezzate.
Complimenti alla LAV che è riuscita a far girare questo filmato!

Non bevo latte (credo, da sempre, di essere intollerante) da un anno...ma sto meditando di eliminare anche tutti i latticini.
Dopo 17 anni da vegetariana sto seriamente pensando di diventare vegana.

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giovedì, 04 gennaio 2007 ore 22:30

Piove già da un pò.
Mi mancava la pioggia. Spero che lavi via la noia di questi ultmi giorni. Domani gattoni dal veterinario, inutile dire che c'ho già l'ansia, specialmente per Lunetta. Speriamo bene....

Ho trovato questa foto. Credo sia del '96. Come era scura e piccola la mia Luna....
(e quanto ero magra io!!!!!)

Io e Luna-96


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giovedì, 04 gennaio 2007 ore 16:24
Ancora tre giorni e si ricomincia con le lezioni. Non ne posso più...Voglio ballare!!!! C'è ancora così tanto da imparare! Mi sto drogando con i video di danza del ventre di You-tube....
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martedì, 02 gennaio 2007 ore 10:28

IL PROBLEMA DELLA POPOLAZIONE DEI RANDAGI IN SERBIA
Durante la guerra in Bosnia negli anni ‘90, agli animali domestici non era consentito l’accesso ai rifugi. Circa 20.000 cani furono così abbandonati per le strade. Gli ufficiali della Serbia si stanno ora scontrando con una sovrappopolazione di migliaia di cani randagi.
A causa dell’esistenza di poche leggi a protezione degli animali (quelle che esistono sono costantemente ignorate) molte persone e istituzioni sono ricorse a metodi brutali per gestire il randagismo, i cani vengono massacrati con una "quieta benedizione" di alcuni ufficiali governativi.
Le leggi a protezione degli animali che esistono non sono fatte rispettare e il miglioramento delle condizioni degli animali non sono una priorità per il Governo.
Dopo i racconti trapelati nella comunità internazionale da parte di cittadini preoccupati e turisti inorriditi, l’attenzione internazionale sta crescendo.
Testimonianze di cittadini riportano casi di brutali massacri di cani (randagi e domestici) effettuati tramite avvelenamento di massa (con Nuvan, Kreoz), impiccagioni, bastonate etc. Nella città di Zlatibor, il sindaco ha rilasciato dei permessi di caccia che consentono alle persone di sparare a vista sui cani.
Senza dubbio la Serbia si trova davanti una sfida molto difficile. Organizzazioni, istituzioni e cittadini da tutto il mondo hanno offerto aiuto per implementare metodi etici per la gestione del problema randagismo, ma il Governo al momento non ha fatto nessuno sforzo per fermare le uccisioni.
Sembra che il Governo della Serbia stia intensificando gli sforzi per catturare i cani e i gatti randagi.
Migliaia di randagi nella sola città di Belgrado sono alla mercé di impiegati non qualificati di società di sterminio.
Di recente l’OIPA ha ricevuto foto di cani trovati morti o quasi morenti, chiusi in sacchi di plastica e gettati in una discarica.
L’8 Settembre 2006, il Sindaco di Subotica, Mrs. Geza Kucera, durante una conferenza stampa ha promesso ai cittadini che ogni animale randagio sarà eliminato quando sarà terminata la costruzione dei luoghi per ucciderli.
La Serbia è un posto orribile per gli animali, specialmente per quelli senza una casa.
Per favore aiuta gli animali in Serbia, scrivi e incoraggia gli ufficiali a sviluppare e implementare dei metodi etci per il controllo della popolazione dei randagi.

Fonte: www.oipaitalia.com