"Il suo diario, quel quadernetto rilegato in velluto giallo che le ho donato nei primi giorni del nostro matrimonio, mi rivela tutto, perchè ci siamo messi d'accordo che in esso avrebbe annotato, per me e per se stessa, tutti i suoi sentimenti e pensieri più segreti, anche quelli che non si possono espreimere a voce perchè imbarazzanti o così trascurabili che non vale la pena di parlarne [...] è sempre riposto nel cassetto della sua scrivania di cui soltanto lei ed io possediamo la chiave [...] ed è la prova palese dell'intimità che regna fra di noi, la più perfetta che si possa raggiungere tra un uomo e una donna. [...] Ho capito che se qualcuno si prepara così scrupolosamente a confessarsi con assoluta franchezza, è perché sa che nella sua vita arriverà il giorno in cui avrà effettivamente qualcosa da confessare. [...]Mi aveva detto di non voler mai nascondere nulla a me e nemmeno a se stessa: per questo avrebbe annotato tutto ciò di cui facesse fatica a parlarmi a voce. Come ho detto prima, solo più tardi ho compreso che se qualcuno si rifugia con tanta veemenza nella sincerità significa che ha paura: paura di ritrovarsi un giorno con la vita carica di segreti inconfessabili"
Le Braci (Sandor Marai)









































