sabato, 08 agosto 2009 ore 09:39
Domenica 26 luglio vengo finalmente ricoverata al San Camillo, ho finito il tempo, sono a 41+1 e non sono tranquilla a stare a casa ad aspettare.
Sono in stanza con due ragazze: Roberta, giovanissima, che è lì dal giovedì precedente ed è al terzo giorno di induzioni che fino a quel momento non hanno dato risultati e Tiziana, ricoverata insieme a me, stessa DPP.
Subito vengo a sapere che l’ospedale ha l’abitudine di provarle tutte prima di intervenire con l’ossitocina, Roberta e il ragazzo sono furiosi, sono giorni che lei sta male, ma niente, sempre a 3cm. Il personale dice che cercano di dare la possibilità alla donna di fare un parto naturale, scoprirò presto che il gel di naturale ha davvero poco.
Il lunedì decidono di indurre me e Tiziana con le fettucce, ma il farmaco manca (!) e si passa direttamente al gel. L’ostetrica mi fa anche un po’ di manovrine dolorose e lì partono le prime contrazioni. Forti ma irregolari, tutto il giorno così.
Siamo monitorate e visitate spesso, nessuna novità per qualche ora.
Nel frattempo Roberta sta male e finalmente la portano su. Non ci rivedremo perché verrà spostata di reparto. Ma so che Flavia, la sua bimba, sta bene.
La notte Tiziana rompe le acque (quasi senza sentire contrazioni) e viene portata in sala parto (piccola nota: si era alzata per avvertire e l’ostetrica di turno prima l’ha quasi spintonata per farla tornare a letto poi, quando lei ha detto che forse si erano rotte le acque, le ha detto “macchè!!!” come se fosse una cosa impossibile e poi le ha chiesto di alzarsi per andare in stanza visite, Tiziana ha avuto una contrazione forte e avrebbe voluto aspettare un secondo, ma quella l’ha praticamente trascinata per un braccio dicendo sgarbatamente”eeeh! Che vuoi che sia una contrazione!!!”. Non le credeva. Fatta la visita ha dovuto darle ragione)
Tiziana è stata fortunata, poche ore di travaglio non troppo doloroso, due spinte e Beatrice è venuta fuori.
Io invece no. Contrazioni per ore ogni sei minuti, poi più distanziate. Non chiudo occhio.
Tiziana ritorna alle 6, fresca come una rosa, chiacchieriamo a lungo del parto.
Il giorno dopo decidono di rifarmi il gel, questa volte due dosi e nella cervice. Un male cane.
Partono subito contrazioni fortissime. Ogni 4-6 minuti contrazioni a 99 (100). Vengo visitata ma niente, tutto chiuso. Passerò la giornata così, dalle 10 di mattina alle 20 di sera a soffrire. Vengono a trovarmi mia mamma, Claudio, la mamma di Claudio. Cerco di camminare, mi appoggio al muro quando arriva la contrazione. Sono veramente dolorose. La sera non ne posso più . L’ostetrica di turno mi visita, 1cm scarso. Mi dice che devo distrarmi (!!??) e togliermi di dosso quell’atteggiamento di donna che sta per partorire e si appoggia al muro, perché ci vorrà tempo, non è ORA. Per i dolori mi da un buscopan. Esco e mi metto a piangere in corridoio.
Piangerò molto, tutta la notte.
La notte passa con contrazioni ogni 10-15, ma sempre fortissime. Non chiudo occhio. Il giorno dopo il dottore mi visita e mi dice che così non si può andare avanti (ma va??!!) e che mi avrebbe fatto rifare il gel la mattina e ripetuto la sera e, se non succedeva nulla , il giorno dopo cesareo, gli dico che non ce la faccio più, che sono d’accordo.
Avverto tutti, mi sento sollevata. Arriva l’ostetrica (la solita carina ma col french nails che ogni volta che mi visita mi spacca) mi mette il gel vaginale. Passano si e no 5 minuti e arriva una contrazione fortissima. Ma che succede? Non si ferma, sembra aumentare. Resisto si e no un minuto e poi chiamo. Mi mettono il monitoraggio, inizio ad urlare, loro sorprese. L e contrazioni si susseguono una dopo l’altra praticamente senza pausa: inizia a scendere che già riparte la successiva, mi contorco e urlo, improvvisamente sento spingere fortissimo dentro, mi sento spaccare, lo dico e l’ostetrica fa un salto, passa dall’altra parte e mi visita dicendo “ma non è che me la fai qui ora?” e invece sono sempre a 1cm. E qui inizia la paura: sento il cuore di Viola che va sempre più piano, dai suoi soliti 135 BPM arriva a 60, poi 40… Loro chiamano il medico che arriva, guarda il tracciato, mi guarda e…..”eeeeeeeeeeeh! quante storie! Ma se non sono ancora quelle dolorose!” e riesce. L’ostetrica a quel punto dice “lo facciamo partorire al dottore, che dici??!!” Lo richiamano, parlano un po’ e poi mi dicono che mi portano in sala parto. Tutta una corsa, con loro che cercavano i cambi, le analisi, i documenti e io che indicavo urlando.
Mando un sms a Claudio “cesareo ora corri” non riesco a scrivere di più.
In sala parto mi attaccano di nuovo al monitoraggio. A quel punto non ho più il controllo. Il mio è un urlo unico, solo quando sento il suo cuoricino andare in tilt tento di respirare bene, ma non mi riesce, non ce la faccio perché non ci sono pause per riprendersi, sono stremata!. Finalmente sento una voce che mi dice:”signora, adesso le facciamo il cesareo, va bene?” Mando sms a Claudio “corri”. Dico che voglio la spinale, non voglio essere addormentata. In sala parto sono “gentili” come in corsia (c’è da aprire un post a parte per il trattamento che ci ha riservato il personale, tutti, dagli infermieri alle ostetriche ai medici) mi sgridano perché peso (“la prossima volta non prendere tutti sti kg!, guarda che gambe! Non riusciamo a spostarti”), perché non mi muovo bene, perché mentre mi mette il catetere sento dolore, perché non collaboro, perché ho il reggiseno e una camicia da notte non adatta-e che ne sapevo io che sarei stata portata d’urgenza in sala operatoria??!!. Commentano con pietà le mie smagliature e si rimettono a parlare del mio peso.
L’unico gentile è l’anestesista, che sembra il nonno di Heidi, con la barba bianca e gli occhi buoni, la voce calme e dolce. Mi coccola proprio e guarda male gli altri. In poco tempo sono sdraiata, con le gambe che non sentono più. Chiedo se il mio compagno può entrare, so che in alcuni ospedali lo fanno, c’è il telo… Mi rispondono sgarbatamente “seeee…tu hai visto troppi film, bella mia! Qui siamo in sala operatoria, mica al cinema” Mi viene da piangere, immagino il dispiacere di Claudio, ma a quel punto so che doveva andare così. Mentre tirano fuori la mia Viola sento discorsi angoscianti su cesarei andati male, donne riaperte per ematomi o infezioni o altro, non è rassicurante, ma io penso solo a lei e quando sento alla radio Life in Technicolor dei Coldplay, mi metto a canticchiare, per allontanare la paura che lei stia male, per dirle “vieni fuori, amore mio” per trovare la forza. Mia figlia è nata in quel momento, alle 10,55 di mercoledì 29 luglio 2009. La sento. Ma non me la fanno vedere , poi verrò a sapere che di solito la mostrano subito alla mamma. Immagino che sia perché il chirurgo, quando ha aperto ha esclamato “Oddio! E che è qui??!!” Dopo collegherò il tutto alla sua sofferenza fetale… Sento anche qualcuno dire “…5giri di cordone” sul numero non sono sicura, però.
Vengo a sapere che Claudio è fuori. Non ho neanche la forza di chiedere se lei sta bene, temo la risposta, mi sento una madre cretina. Sarà l’anestesista a dirmelo, mentre mi accarezza il viso. Poi me la portano, avvolta in un telo, per il primo bacetto. Ha l’odore più buono del mondo. Piango. E sempre l’anestesista, sorridendo, mi asciuga le lacrime.
Quando mi portano fuori, Claudio è lì con le lacrime agli occhi, mi chiede come sto, mi dice che è bellissima, sta bene e che io sono stata tanto brava e coraggiosa. Lui era nella stanza accanto. Quando era arrivato gli avevano detto “si, ora le facciamo vedere la bimba e sua moglie” e lui era cascato dalle nuvole, perché non credeva avessi già fatto! Lo hanno lasciato con lei mentre mi ricucivano, a guardarla, ammirarla…
Il momento più bello finalmente arriva. Noi tre in una stanzetta, soli soletti, lei attaccata al seno. Non lo dimenticherò mai. Il momento più felice della mia vita.
Non mi soffermerò qui sul dopo, che è forse peggio del prima. Voglio scrivere ai giornali su questo. Scrivere di come sono stata trattata, dell’incompetenza, cattiveria, ignoranza, di gente che non sa mettere una flebo, che ti lascia sola, che non ti aiuta e, quando chiedi aiuto te, ti urla contro o fa finta di non sentire. Accenno solo che mia figlia, il giorno stesso che è nata, in orario di visite, era al nido e stava per soffocare con un rigurgito di meconio, mentre le puericultrici e ostetriche erano da un’altra parte a chiacchierare. Grazie al cielo mia suocera era lì e ha quasi sfondato la vetrata a pugni. Sono entrate, l’hanno presa , spogliata e le hanno infilato tubi ovunque, tutto davanti alla gente stupefatta. Una di queste “signore” ha avuto anche il coraggio, mentre me la portava per la poppata delle 19, di urlare in faccia a mia figlia, perché aveva di nuovo vomitato meconio, questa volta addosso ad un pupetto che era con lei nella culletta e le parole sono state “mannaggia a te! Già cominci a sputargli in faccia ai ragazzini italiani, eh!?” Nota bene: Viola era ovviamente registrata con mio cognome … straniero. Claudio ha chiesto spiegazioni, ma lei l’ha buttata sullo scherzo e allora anche lui fingendo di scherzare l’ha minacciata che se fosse successo qualcosa al nido e se le avessero dato qualcosa di diverso dal mio latte, sarebbero stati cavoli suoi.
Questa è solo una “chicca” dei giorni trascorsi in quell’inferno di posto. Voglio ricordare per far si che altre non vivano la stessa mortificante e dolorosa esperienza. Affinchè nessun altro bimbo rischi la vita per venire al mondo per colpa di pratiche sbagliate.
Ora Viola è con me, a casa. Quando la macchina si è fermata davanti al portone, sono scoppiata a piangere e non riuscivo a scendere, non potevo crederci.
Hai avuto un inizio difficile, amore mio. Ma sono sicura che il tuo futuro sarà radioso, e quel leoncino che c’è in te saprà affrontare ogni difficoltà. Sei la nostra gioia più grande, Ti amiamo tanto.
Mamma e papà.
__________________

mercoledì, 27 maggio 2009 ore 12:29

Ve lo ricordate?
Era il gattone al quale davo da mangiare ogni tanto, quello che pisciava e pistava tutti.
Era un pò che non lo vedevo (un mesetto)
E' riapparso in condizioni pietose.
Magrissimo e con difficoltà respiratorie.
Gli ho dato da mangiare una sera e una grattatina sulla sua testone lurida.
Ha dormito sullo sgabellino che ho fuori. si vede che qui si sentiva più sicuro (lo cacciavano sempre da tutti i giardini)

La mia vicina (quella che ha Camillo) mi ha detto che lo ha visto per strada, sempre peggio.
Si è fatta forza, l'ha messo in una scatola (per farsi toccare così doveva stare proprio male) e l'ha portato dal suo veterinario.
Aveva un cancro al polmone. gliel'aveva quasi del tutto mangiato. Lo ha addormentato. tutto senza prendere un soldo.

Ciao Gnappoletto. Spero che da lassù ti ricorderai di me e delle pappine che ti ho sempre dato.


mercoledì, 27 maggio 2009 ore 09:52

SI CHIAMERà VIOLA.

VI PIACE??


domenica, 10 maggio 2009 ore 10:03

sabato, 07 marzo 2009 ore 22:25

dal blog di Beppe Grillo del 6 marzo 2009
ma che succede ? qui sembra arrivata la restaurazione !!!

La Natura non serve. Meglio il cemento e le doppiette a sedici anni per sterminare i pochi animali selvatici in circolazione.

"Il disegno di legge del senatore Franco Orsi: una lista di orrori senza fine.
Dal Senato della Repubblica parte in questi giorni uno dei più gravi attacchi alla Natura, agli animali selvatici, ai parchi, alla nostra stessa sicurezza: un disegno di legge di totale liberalizzazione della caccia. E' firmato dal senatore Franco Orsi.
Animali usati come zimbelli, caccia nei parchi, riduzione delle aree protette, abbattimenti di orsi, lupi, cani e gatti vaganti e tante altre nefandezze.
La legge 157/1992, l’unica legge che tutela direttamente la fauna selvatica nel nostro Paese, sta per essere fatta a pezzi.

Ecco la lista degli orrori:
- Sparisce l’interesse della comunità nazionale e internazionale per la tutela della fauna.L’Italia ha un patrimonio indisponibile, che è quello degli animali selvatici, alla cui tutela non è più interessato!
- Scompare la definizione di specie superprotette. Animali come il Lupo, l’Orso, le aquile, i fenicotteri, i cigni, le cicogne e tanti altri, in Italia non godranno più delle particolari protezioni previste dalla normativa comunitaria e internazionale.
- Si apre la caccia lungo le rotte di migrazione. Un fatto che arrecherà grande disturbo e incentiverà il bracconaggio, in aree molto importanti per il delicatissimo viaggio e la sosta degli uccelli migratori.
- Totale liberalizzazione dei richiami vivi! Sapete cosa sono i richiami vivi? Gli uccelli tenuti “prigionieri” in piccolissime gabbie per attirarne altri. Già oggi questa pessima pratica è consentita, seppure con limitazioni. Ma il senatore Orsi vuole liberalizzarla totalmente Sarà possibile detenerne e utilizzarne un numero illimitato. Spariranno gli anelli di riconoscimento per i richiami vivi. Sarà sufficiente un certificato. Uno per tutti! Tutte le specie di uccelli, cacciabili o non cacciabili, potranno essere usate come richiami vivi. Anche le peppole, i fringuelli, i pettirossi.
- 700 mila imbalsamatori. I cacciatori diventeranno automaticamente tassidermisti, senza dover rispettare alcuna procedura. Animali uccisi e imbalsamati senza regole. Quanti bracconieri entreranno in azione per catturare illegalmente animali selvatici e imbalsamarli?
- Mortificata la ricerca scientifica. L’Autorità scientifica di riferimento per lo Stato (l’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, oggi ISPRA) rischia di essere completamente sostituta da istituti regionali. Gli istituti regionali rilasceranno pareri su materie di rilevanza nazionale e comunitaria. Potenziale impossibilità di effettuare studi, ricerche e individuazione di standard uniformi sul territorio nazionale.
- Si apre la caccia nei parchi a specie non cacciabili. Un’incredibile formulazione del Testo Orsi rende possibile la caccia in deroga (cioè la caccia alle specie non cacciabili) addirittura nei Parchi e nelle altre aree protette! Saranno punite le regioni che proteggono oltre il 30% del territorio regionale! Norma offensiva! Chi protegge "troppa" natura sarà punito. Come se creare parchi dove la gente e gli animali possano vivere e muoversi sereni, fosse un reato!
- Licenza di caccia a 16 anni. Invece che educare i ragazzi al rispetto, ecco a voi i fucili!
- Liberalizzato lo sterminio di lupi, orsi, cervi, cani e gatti vaganti eccetera! Un articolo incredibile, che dà a i sindaci poteri di autorizzare interventi di abbattimenti e eradicazione degli animali, in barba alle più elementari norme europee. Basterà che un singolo animale “dia fastidio”. Un vero e proprio Far West naturalistico.
- Leggi regionali per cacciare specie non cacciabili. Non sono bastate quattro procedure di infrazione dell’Unione europea, non sono bastate due sentenze della Corte Costituzionale. Il senatore Orsi regalerà a Veneto e Lombardia, ovvero agli ultrà della caccia, la possibilità di continuare a cacciare specie non cacciabili, e di farlo con leggi regionali. E le multe europee le pagheremo noi!
- Caccia con neve e ghiaccio. Si potrà cacciare anche in presenza di neve e ghiaccio, cioè in momenti di grandi difficoltà per gli animali a reperire cibo, rifugio, calore.
Ritorno all’utilizzo degli uccelli come zimbelli! Puro medioevo! Le civette legate per zampe e ali e utilizzate come esca!
- Ridotta la vigilanza venatoria. Le guardie ecologiche e zoofile non potranno più svolgere vigilanza! Nel Paese con il tasso di bracconaggio tra i più alti d’Europa, cosa fa il Senatore Orsi? Riduce la vigilanza!
- Cancellato l’Ente Nazionale Protezione Animali dal Comitato tecnico nazionale. Le associazioni ambientaliste presenti nel Comitato sulla 157 saranno ridotte da quattro a tre. L’ENPA, storica associazione animalista italiana, viene del tutto estromessa
Diffondete questo documento, iscrivetevi alle liste in difesa degli animali selvatici che stanno nascendo sui blog, su Facebook.
Evitiamo che l’Italia precipiti in questa forma di barbarie. La natura è la nostra vita."

 

VI PREGO, FIRMATE LA PETIZIONE!

http://www.firmiamo.it/disegnodileggedelsenatorefrancoorsi


lunedì, 02 marzo 2009 ore 17:29

OGGI ABBIAMO SAPUTO

CHE A LUGLIO AVREMO UNA

BELLA FEMMINUCCIA!

SIAMO MOLTO FELICI!


martedì, 13 gennaio 2009 ore 19:12

Segnalazione del Collettivo Animalista
Nella giornata del 12 Gennaio 2009, su Radio 105 e' andata in onda la consueta puntata dello "Zoo di 105", condotto da Marco Mazzoli con alcuni altri "cabarettisti".
Nel corso della trasmissione, i 5 DJ hanno parlato a lungo di come si devono seviziare gli animali, tra le matte risate di tutti loro. Hanno raccontato:
Di come inserire i gatti nel microonde per farli scoppiare.
Di come fare scoppiare le rane inserendo loro una sigaretta accesa in bocca. A questo proposito molti ascoltatori hanno poi chiamato per raccontare che anche loro lo facevano e che funzionava ed era molto divertente. Di come infilare vari oggetti nell'ano dei gatti per divertirsi con l'effetto che fa. Gli oggetti maggiormente consigliati erano i petardi. E'
stata fatta anche una scenetta in cui un gatto esplodeva e gli astanti erano ricoperti dalle loro feci.
Il tutto condito dalle loro risate e da frasi, testuali,
come: "Uccideteli tutti questi gatti di merda", "Animali di merda", "Hanno ragione i cinesi e i vicentini che mangiano i gatti, viva i cinesi", "Mangiate tutti i gatti che vedete", "ragazzini di tredici anni, uccidete i gatti". Per almeno mezz'ora la trasmissione e' stata questa. Istigazione a delinquere condita da parolacce di ogni tipo e dalle loro grasse risate. Non e' la prima volta che i conduttori dello "zoo di 105" dicono di tutto sugli animali e invitano i loro ascoltatori a massacrarli, ma stavolta hanno veramente passato il limite. La loro trasmissione e' la piu' ascoltata trasmissione radiofonica italiana, e non dubito del fatto che i loro numerosi fans gia' stasera si stiano sbizzarrendo con sigarette, forni a microonde e petardi. In attesa di adire le vie legali contro di loro, vi chiedo di protestare contro questo ignobile, oltre che illegale comportamento, scrivendo, senza insulti per non scendere al loro bassissimo livello alle seguenti mail: giuliana@105.net diretta@105.net centralino105@105.net o telefonare al numero 026551243 Passiamo la nostra vita per cercare di convincere la gente che gli animali non umani hanno diritto al rispetto e alla dignita', e in mezz'ora di pazzia in diretta l'invito a massacrare i gatti per divertimento e a mangiarli viene ascoltato da 5 milioni di Italiani. Che vergogna.
Grazie per la vostra adesione a questa protesta.
Collettivo Animalista

mercoledì, 31 dicembre 2008 ore 17:54

1) Non lasciate gli animali da soli, sicuramente non in giardino (anche se protetto da muro o recinzione), men che meno legati alla catena. Portate gli animali in luoghi chiusi e tranquilli e assicuratevi che portino comunque collare e medaglietta.

 

2) Assicuratevi che sia presente almeno una persona di famiglia o amici dal carattere tranquillo e noti all'animale.

 

3) Chiudete fermamente finestre e porte, le imposte, abbassate le veneziane per evitare non solo il rumore ma anche lampi improvvisi di luce.

 

4) Predisponete uno spazio in cui l'animale possa rifugiarsi se lo desidera (sotto ai mobili, dentro un armadio, possibilmente protetti da materiale isolante tipo lastre di poliuretano destinate all'edilizia).

 

5) Non costringete l'animale a uscire dal suo nascondiglio, non chiudetecelo dentro, non acuite lo stato di angoscia eccedendo con le attenzioni = no a troppe coccole e carezze. Soprattutto i cani vivono questo genere di premure come una conferma della loro paura.

 

6) Accendete stereo, o radio, o televisione ad un volume normale per "confondere" il rumore che proviene dall'esterno.

 

7) Anticipate l'uscita per i bisogni (dei cani) tenendoli fermamente col guinzaglio e uscendo possibilmente almeno in coppia. Qualora l'animale scappasse in preda al panico, cercate di dividervi accerchiandolo: il cane, se rincorso, tende infatti a scappare ancora piu' lontano. Cercate di fare quindi in modo di interrompere la fuga.

 

8) Chiedete al vostro veterinario di fiducia se potrebbe essere utile somministrare un blando sedativo compatibilmente con le condizioni di salute dell'animale.

 

9) Informatevi per tempo su eventuali ambulatori veterinari presenti e aperti in zona.

 

10) In caso di animali trovati vaganti o addirittura feriti: portateli immediatamente dal veterinario spostando i corpi con la massima delicatezza per evitare traumi anche letali. In caso di smarrimento/ritrovamento: compilate il modulo on-line dell'Associazione Animali Persi e Ritrovati (www.animalipersieritrovati.org). Se avete trovato un animale identificato con tatuaggio/microchip segnalate il ritrovamento all'anagrafe canina (se si tratta di cani), se trovate cani o altri animali identificati con tatuaggio/microchip controllate se l'animale e' iscritto all'Anagrafe Animale Privata Italiana (www.anagrafeanimale.it).


venerdì, 12 dicembre 2008 ore 18:04
da Roma: e' urgente un aiuto


per favore.............non siate indifferenti!!!!



Facciamo girare per favore?



da Bruna del Gruppo Bairo Roma:

Bairo, questa mattina è successa una cosa gravissima al Rifugio Code Felici di Roma.

La notizia è stata data dal TG2, domani sarà anche sui giornali presumo.

E' il rifugio con il quale collaboro, questa notte a causa del violento temporale il rifugio si è allagato, sono morti parecchi cani affogati, decine sono feriti altrettanti si sono morsi tra di loro per la paura. L'ufficio diritti degli animali sapeva da più anni che il sistema di scarico delle acque non era a norma, ma non ha fatto niente, Questa è la seconda volta che i cani muoiono in questo modo, ora basta. E' stato chiamato anche il Nirda che ha posto gli animali deceduti sotto sequestro, per l'autopsia, ora scatteranno le denunce.Domani dovrei sentirmi con la responsabile del Nirda, anche per l'altra faccenda. Sono stata con loro fino a che l'ultimo cane è stato evacuato. E' stata una scena tremenda, i cani cercavano di sopravvivere, l'acqua era alta più di un metro. Parecchi cani sono stati ospitati presso un altro rifugio, alcuni sono in stallo presso persone. Hanno bisogno di cure urgenti, come sapete la sezione di Roma è aperta da poco quindi non ha risorse economiche per il momento. Detesto chiederlo ma mi serve un aiuto economico per fronteggiare l'emergenza. puoi far girare l'appello in lista?

Con l'occasione ringrazio Titti e Annarita di Roma per tutto l'aiuto che mi hanno dato oggi, e anche

Aurelio di Blocco Animalista che è intervenuto immediatamente.

Il numero di c/c del GRUPPO BAIRO ROMA IBAN IT36A0300203217000401045087

Grazie a tutti

Bruna

- TIMO -
mercoledì, 05 novembre 2008 ore 19:11
"CIAO, MI CHIAMO TIMO, HO CIRCA 2 ANNI, SONO UN PASTORE TEDESCO PURO, E SONO CIECO.
TEMPO FA, NON RICORDO BENE COME E QUANDO UN'AUTO MI HA TRAVOLTO, CAUSANDOMI UN GRANDE TRAUMA...E QUANDO MI SONO SVEGLIATO ERO IN UNA CELLA DI UN BRUTTO CANILE.
NON SONO STATO CURATO,PER QUESTO ADESSO I MIEI OCCHI NON POSSONO VEDERE.
SAI, IO A VOLTE PENSO AI MIEI SIMILI, CHE CON ADDESTRAMENTI FATICOSI E AMORE ACCOMPAGNANO GLI UMANI NON VEDENTI, LI ACCOMPAGNANO NELLE PASSEGGIATE, FANNO LORO ATTRAVERSARE LA STRADA, PRENDERE L'AUTOBUS, SONO ANGELI AMOREVOLI AL
LORO FIANCO...E POI MI RATTRISTO E MI CHIEDO: PERCHE'PER ME NON C'E UN UMANO CHE MI ACCOMPAGNA A FARE UNA PASSEGGIATA, CHE MI TENDE UNA MANO PER FARMI SENTIRE CHE
HO QUALCUNO AL MIO FIANCO, CHE NON SONO SOLO...I MIEI OCCHI NON POTRANNO MAI VEDERE IL SUO VISO, MA IL MIO CUORE E' IN GRADO DI DONARE TUTTO L'AMORE CHE MI E' POSSIBILE...
SO ESSERE RICONOSCENTE, SONO BUONO, NON DO FASTIDIO, NON ABBAIO, PERCHE' NESSUNO HA UN ANGOLINO PER ME NEL SUO GIARDINO E NEL SUO CUORE?..
PASSO LE MIE ORE A SPERARE, AD ASPETTARE...ANNUSO L'ARIA E SENTO QUANDO QUALCUNO SI AVVICINA...
MA NESSUNO MI PORTA CON SE'...
TU NON DOVRAI FARE ADDESTRAMENTI O PORTARMI LA BORSA..
IO TI SEGUIRO' BUONO BUONO...
BASTA CHE IO TI SENTA VICINO A ME..CON UNA CAREZZA E CON IL CUORE..
PORTAMI CON TE...

PER INFORMAZIONI:
ANTARTIDE_3@LIBERO.IT
MARIKA 3470499153 "


Timo lo potete vedere qui:
http://img523.imageshack.us/img523/2339/timo1vy4.jpg

- 34 -
mercoledì, 22 ottobre 2008 ore 10:19

...e oggi sono 34.

 


- MILOS -
domenica, 12 ottobre 2008 ore 09:26

Sono tornata già da un pò, ma il giorno dopo ero già in hotel e ho avuto il computer in cura da mio fratello (ora è supertecnologico!)
La vacanza è andata bene, peccato il tempo sia veramente volato, dal prossimo anno non meno di due settimane, altrimenti è quasi inutile, specialmente dopo una stagione pesante come quella scorsa.
Milos l'ho trovata molto più selvatica di quanto mi aspettassi.
Molto bella, ogni spiaggia è diversa ed è vero che ha mille colori.
Abbiamo trovato bel tempo (tranne due giornate di nuvole e pioggia, ma per fine settembre ci è andata fin troppo bene) e abbiamo fatto il bagno e passato giornate intere in spiaggia.
Come paesini offre pochissimo, sicuramente in alta stagione ci sono più posti aperti, ma noi abbiamo avuto un pò di difficoltà a fare rifornimenti (minimarket non avevano quasi nulla).
Però il bello è che abbiamo vissuto un pò la vita vera dell'isola e dei suoi abitanti. I turisti si contavano sulle dita di una mano...
A Milos c'è un'organizzazione che si occupa degli animali, sono riusciti ad avere UNA VOLTA L'ANNO (!!!!!!) un vet. che viene e sterilizza un pò di mici. I mici, lo devo ammettere, stanno quasi tutti bene, molti hanno collarino, sono sterilizzati e non sembrano patire la fame. Inoltre, fanno una bella vita, con tanti posti dove ripararsi e dormire, ristoranti che lasciano avanzi per loro (raro in Grecia, dove di solito il ristoratore ti cazzia se dai da mangiare ai mici imploranti)
I cani, invece, stanno di merda. 'è questa usanza barbarica della catena sempre e comunque. I più fortunati hanno un riparo di lamiera, una ciotolaccia e sono tenuti a 20-50 metri dalla casa. La maggior parte, però, è tenuta alla catena, con ripari fatiscenti, pentolacce con acqua verde, senza cibo, malati e, cosa peggiore, nel mezzo del nulla. Ne abbiamo visti tantissimi a fare la guardia non si sa a cosa, che anche se fosse entrato qualcuno in quel campo, l'abbaiare non avrebbe allarmato nessuno, visto che la prima abitazione distava km!
Questa cosa ha guastato un pò la vacanza, anche se ero preparata (nel Peloponneso dove vado sempre, stanno anche peggio) però mi ha fatto venire in mente l'idea di fare, d'ora in avanti, foto a tutti questi cani e di denunciare il più possibile questa situazione tristissima.


domenica, 12 ottobre 2008 ore 09:23

- -
sabato, 16 agosto 2008 ore 09:41

OSCARNON SCRIVO QUASI PIù SU QUESTO BLOG.
MI SENTO, PERò, DI COPIARE E INCOLLARE DA 
WWW.GATTOPOLI.IT QUESTA ATROCE NOTIZIA DI QUALCHE GIORNO FA.
COME COMMENTARE?....

VI PREGO TUTTI DI FIRMARE LA PETIZIONE, VI PREGO DI NON DIMENTICARE, TRA OMBRELLONI E BAGNI AL MARE, LA SOFFERENZA DI QUESTO PICCOLO CAGNOLINO CHE NON MERITAVA TUTTO CIò.


NEWS > OSCAR: SEVIZIATO, SODOMIZZATO E SOTTERRATO VIVO

Aggiornamento lunedì 11 agosto ore 13.24

Non ce l'ha fatta! Oscar e' morto tra indicibili sofferenze un'ora fa.

Il suo povero corpicino non ha retto…
dopo flebo, cateteri, clisterini, antidolorifici,antibiotici, diuretici, e tutto ciò che si è potuto provare grazie anche alle donazioni, è stato necessario addormentarlo..

Vi preghiamo di firmare la petizione...tutto questo non può finire nel silenzio:

http://www.firmiamo.it/scempioaportoempedocleapplicazionedelleleggi

--------------------------------------------------------------------------------


Voleva solo un po' di PAPPA e qualche CAREZZA invece un branco di giovani BESTIE UMANE lo ha PRESO, tenuto, LEGATO, SEVIZIATO, SODOMIZZATO, infilato ossa nel retto fino a lesionare gli organi interni e dopo il sadico divertimento lo hanno SOTTERRATO VIVO...

Tutto ciò davanti a curiosi affacciati alle finestre che non hanno fatto nulla, tranne una signora anonima che ha chiamato ASSUNTA DANI RAMETTA, che si è precipitata sul posto nonostante il senso di soffocamento e di vomito.
Lei sola, dopo aver SCAVATO DISPERATAMENTE, lo ha trovato ed estratto.
Un SOFFICE, POVERO CORPICINO VIOLATO ANCORA AGGRAPPATO AD UN FILO DI VITA.

Non è un film dell'orrore, è quanto successo ieri in una piazza di Porto Empedocle (ag), paese dove si giustifica tutto, perché gli animali continuano a contare meno di niente.
Il povero cagnolino ora STA LOTTANDO PER LA VITA in un costoso studio veterinario.

aggiornamento 10 agosto 2008 domenica

E' ancora VIVO! "VUOLE VIVERE!" mi dice ASSUNTA al telefono con una voce straziata e colma di DOLORE...
il piccolo ha bisogno del catetere, e della flebo, ha una grave insufficienza renale e ha i valori sballati.
NON si sa ancora se ce la farà...!! ma quando Vede Assunta le SCODINZOLA, riconosce l'ANGELO che gli ha salvato la VITA e che prega che ce la faccia!!!
allego le FOTO che Assunta ha fatto nello studio veterinario , dove adesso il cagnolino si trova.
PURTROPPO c'è il problema delle spese VETERINARIE, c'è bisogno di AIUTO da tutti NOI. anche solo un piccolo contributo.
Aiutiamo ASSUNTA e quel povero scricciolo vittima della malvagità DISUMANA.


Chiunque voglia partecipare alle ingenti spese veterinarie può farlo con una donazione a "Rametta Dani Assuntina, presidentessa Associazione Animalista Empedoclina Protezione Cani Randagi Onlus"

BANCO DI SICILIA
IT 25 I 0102083041000000248754
BANCO POSTA
N C/C postale: IT50F0760116600000047809983

Inutile dire che lo sdegno per questo gesto criminale si può manifestare sia scegliendo di non andare mai a portare i nostri soldi di turisti in quel posto maledetto per i nostri amati animali Sia mandando al Comune, alla Prefettura, alla Regione, all'Asl e/o a qualsiasi altro organo competente, una propria comunicazione.
A breve gli aggiornamenti su tutta la situazione canina empedoclina
Sul sito www.canileportoempedocle.com
P.S. le fotografie aggiornate dei cani empedoclini adottabili sono momentaneamente sul sito www.nelnomedelcane.org (sezione Porto Empedocle)

Assunta è distrutta e sotto shock, chiunque voglia darle conforto può contattarla al n. 347/6438283

Puoi firmare questa petizione?: "SCEMPIO A PORTO EMPEDOCLE APPLICAZIONE DELLE LEGGI"
Segui questo http://www.firmiamo.it/scempioaportoempedocleapplicazionedelleleggi





--------------------------------------------------------------------------------



- -
giovedì, 22 maggio 2008 ore 21:25

171606-9_Deborah_grossetoGiro questo appello, uno dei tanti che mi arrivano tramite le mails di animali persi e ritrovati. Mi ha colpito, messo tanta tristezza. Spero di aiutare, almeno un pochino. Chiedo a tutti i miei amici bloggers di diffindere.
Grazie.

Aiutatemi da tutte le zone d'Italia: se vedete una barboncina come la mia Lady, chiedete ai padroni dove l'hanno presa, toccategli la coda, la sua era spezzata sulla punta, se avete qualsiasi dubbio da parte di un vicino che e' stato in vacanza a marzo nella zona di Marina di Grosseto ed e' tornato con una barboncina di quasi 3 anni fatemelo sapere potrebbe essere lei. E' gioiosa, amorevole con tutti, salta per essere presa ed e' felice di fare tante feste a tutti, se la chiami lei ti si avvicina e si fa  grattare il pancino. Spargete la voce, vi prego e se chi l'ha con se ora legge il mio appello e ha un po' di cuore me la restituisca, offro di ricomprargli un cane uguale. Grazie a tutti e scusatemi dello sfogo ma non riesco a darmi pace.


Nuovo annuncio su www.animalipersieritrovati.org
Categoria: Persi
Specie: Cane
Razza: Barboncino Toy
Nome: Lady
Sesso: Femmina
   
   
Eta': 2,5 Anni
Sterilizzazione: No
Tatuaggio: No
Tatuaggio dove: -
Tatuaggio condizioni: -
Microchip: 972000000472277
Zona: Marina di Grosseto
Localita': Grosseto
Provincia: Grosseto
Giorno: 07/03/2008
Info: Lady, tgl. piccola, pelo non lungo, ricciolo e soffice perche' tosata da poco, manto bianco, coda ricurva in punta perc. al tatto. Porta collare rosa con appl. Scappata spav. da altro cane. 19.03.08: CHIP NON ISCRITTO ALL'ANAGRAFE CANINA DEL MINISTERO!
   
Riferimento: Signora
  Deborah
   
   
Cellulare: 339.3146026
   
Uso consentito citando la fonte: www.animalipersieritrovati.org


- -
venerdì, 09 maggio 2008 ore 09:42
* STAGE di Djamila *

per le danzatrici del livello

" intermedio " - "avanzato"

31 Maggio
h. 15:30 - 19:30 



01 Giugno
h. 15:30 - 19:30

a LA MAISON DE LA DANSE Via Assisi, 37 Metro Ponte Lungo, Roma.



~ Rita-Jasmine ~

presenta per la sesta volta a Roma

Djamila Henni Chebra

che con la sua danza e il suo stile

proporrΰ, nei due incontri, alcuni passi fondamentali utilizzando

l'interpretazione e l'espressione .



PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA


Per ulteriori informazioni

e per partecipare agli Stages organizzati da
~ Rita-Jasmine ~
telefonare al numero

339.594.6691


- -
giovedì, 08 maggio 2008 ore 19:02

auguri Laurela!!!!

con tanto tanto affetto,

lunetta


lunedì, 03 marzo 2008 ore 07:34

Ragazzi, giovedì prossimo 6 marzo inizio il primo tour della stagione (Italia e Grecia + crociera), torno il 17 sera e riparto il 20 per Milano (altro tour fino al 28)
Ad aprile dal 5 all'11 e dal 18 al 25 sarò sempre in giro....
Dubito che avrò tempo per scrivere sul blog, perciò inizio a salutarvi adesso, chiedendovi mille incroci per questa stagione che per me è importantissima (per il fatto che inizio a lavorare anche per un'altra agenzia). Mi farà piacere leggere i vostri saluti in questi ultimissimi giorni, sono sicura che mi porterete fortuna!
Un abbraccio a tutti, vi penserò e appena possibile passerò a farvi un saluto!
Un bacio e una carezza ai vostri miciottoli!,
Cristina

p.s: un saluto particolare alla mia amica Laurela, che porto sempre nel mio cuore.


giovedì, 21 febbraio 2008 ore 20:25
Ve la giro.
Io sono morta dalle risate!

Col mio lavoro di bagni pubblici ne vedo fin troppi, purtroppo! Mad

Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni e' che da bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava: "MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto" e poi ti mostrava 'la posizione'
che consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a contatto con la tavolozza.

'La posizione' e' una delle prime lezioni di vita di una bambina, importantissima e necessaria, deve accompagnarci per il resto della vita.

Ma ancora oggi, da adulte, 'la posizione' e' terribilmente difficile da mantenere, quando hai la vescica che sta per esplodere.

Quando 'devi andare' in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt.

Allora ti metti buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con le gambe e le braccia incrociate.
E' la posizione ufficiale di 'me la sto facendo addosso'.

Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con 'la bambina piccola che non puo' piu' trattenersi' e ne approfittano per passare avanti tutte e due!

A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe.

Sono tutti occupati. Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla persona che esce.

Entri e ti accorgi che non c'e' la chiave (non c'e' mai); non importa...

Appendi la borsa a un gancio sulla porta, e se non c'e' (non c'e' mai!!), ispezioni la zona, il pavimento e' pieno di liquidi non ben definiti e non osi poggiarla lì, per cui te la appendi al collo ed e' pesantissima, piena com'e' di cose che ci hai messo dentro, la maggior parte delle quali non usi ma le tieni perche' non si sa mai.

Tornando alla porta... dato che non c'e' la chiave, devi tenerla con una mano, mentre con l'altra ti abbassi i pantaloni e assumi 'la posizione'...

AAhhhhhh... finalmente...

A questo punto cominciano a tremarti le gambe... perche' sei sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo.

Vorresti sederti, ma non hai avuto il tempo di pulire la tazza ne' di coprirla con la carta, dentro di te pensi che non succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti risuona in testa 'non sederti mai su un gabinetto pubblico!', così rimani nella 'posizione', ma per un errore di calcolo un piccolo zampillo ti schizza sulle calze!!!

Sei fortunata se non ti bagni le scarpe.

Mantenere 'la posizione' richiede grande concentrazione.

Per allontanare dalla mente questa disgrazia, cerchi il rotolo di carta igienica maaa, cavolo...! non ce n'e'...! (mai).

Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare la porta, ci pensi su un attimo, ma non hai scelta.

E non appena lasci la porta, qualcuno la spinge e devi frenarla con un movimento brusco, altrimenti tutti ti vedranno semiseduta in aria con i pantaloni abbassati.

NO!! Allora urli 'O-CCU-PA-TOOO!!!', continuando a spengere la porta con la mano libera, e a quel punto dai per scontato che tutte quelle che aspettano fuori abbiano sentito e adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno osera' aprirla di nuovo
(in questo noi donne ci rispettiamo molto) e ti rimetti a cercare il kleenex, vorresti usarne un paio ma sai quanto possono tornare
utili in casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa mai.

In questo preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un cubicolo così minuscolo non sarà tanto difficile trovare l'interruttore!

Riaccendi la luce con la mano del kleenex, perche' l'altra sostiene i pantaloni, conti i secondi che ti restano per uscire di lì, sudando perche' hai su il cappotto che non avevi dove appendere e perche' in questi posti fa sempre un caldo terribile.

Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il dolore al collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo
schizzo sulle calze... il ricordo di tua mamma che sarebbe vergognatissima se ti vedesse così; perche' il suo culo non ha mai toccato la tavolozza di un bagno pubblico, perche' davvero 'non sai quante malattie potresti prenderti qui'.

Ma la debacle non e' finita... sei esausta, quando ti metti in piedi non senti piu' le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri
lo sciacquone!

Se non funziona preferiresti non uscire piu' da quel bagno, che vergogna!

Finalmente vai al lavandino.

E' tutto pieno di acqua e non puoi appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come funziona il rubinetto con
i sensori automatici e tocchi tutto finche' riesci finalmente a lavarti le mani in una posizione da gobbo di Notredame per non far cadere la borsa nel lavandino; l'asciugamani e' così scarso che finisci per asciugarti le mani nei pantaloni, perche' non vuoi sprecare un altro kleenex per questo!

Esci passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con le gambe incrociate e in quei momenti non riesci a sorridere spontaneamente, cosciente del fatto che hai passato un'eternita' la' dentro.

Sei fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa o peggio ancora con la cerniera abbassata!

A me e' capitato una volta, e non sono l'unica a quanto ne so!

Esci e vedi il tuo ragazzo che e' gia' uscito dal bagno da un pezzo e gli e' rimasto perfino il tempo di leggere Guerra e Pace mentre ti aspettava.

"Perche' ci hai messo tanto?" ti chiede irritato.

"C'era molta coda" ti limiti a rispondere.

E questo e' il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo, per solidarieta', perche' una ti tiene la borsa e il cappotto,
l'altra ti tiene la porta e l'altra ti passa il kleenex da sotto la porta; così e' molto piu' semplice e veloce perche' tu devi concentrarti solo nel mantenere 'la posizione'.

E la dignita'.

* Questo e' dedicato alle donne di tutto il mondo che hanno usato un bagno pubblico e a voi uomini, perche' capiate come mai ci stiamo tanto.
*

- Janet -
martedì, 19 febbraio 2008 ore 12:49

 

 

 

 

 

 

 

Si chiama Janet la mia cagnolina a distanza.
E' bianca e nera, bellissima e spaventatissima, ne ha passate di tutti i colori e ha tanta paura dell'uomo, ma quelli di Save The Dogs ce la stanno mettendo tutta per farla stare bene.
Già la amo alla follia!

 



 

 

 


martedì, 19 febbraio 2008 ore 10:01

Un resoconto dettagliato del nostro week-end a Barcellona sarebbe davvero troppo lungo e, purtroppo, non ho moltissimo tempo.
Vi basti sapere che siamo state benissimo. Prima di tutto io e Mari andiamo d'accordissimo e questa è stata l'ennesima conferma di quanto viaggiamo bene insieme e di quanto siamo in sintonia.
Ora la città: bella. Non bellissima per i miei gusti.
Esattamente come me l'aspettavo. Non mi ha emozionato come altri posti in Europa, ma mi è piaciuta, soprattutto di domenica, quando sono usciti tutti i barcellonesi, quando abbiamo respirato un'aria rilassata, pulita, vera.
Abbiamo visto praticamente quasi tutto (quanto abbiamo camminato!!!), tutte le piazze e gli angoli nascosti, usando poco la cartina e tanto l'istinto (e alla fine così abbiamo trovato cose che, se avessimo usato la cartina, forse ci sarebbero sfuggite). Mi è piaciuto molto il quartiere gotico, ma ringrazio il cielo di non aver scelto l'hotel lì, troppa gente, troppa confusione. A proposito di hotel, LO CONSIGLIO A TUTTI! Fantastico!!! A due (ma veramente due!) passi dalla Rambla, pulitissimo, particolare, loro gentili e friendly, colazione meravigliosa, niente gentaccia, niente chiasso! e con davanti FrescCo, geniale catena di self service di prodotti freschi del mercato, frutta, verdura, ortaggi....per me il paradiso e tutto a meno di 10 euro e se vuoi ti servi più volte, mangi fino a stare male e il prezzo rimane quello!! Voglio un frescCo anche a Roma!!!!
Simpatiche le ramblas, ma dopo le 17 si riempono di gentaccia e ho trovato di un triste i banchi con gli uccellini, le tartarughe (anche le Hermanni!!!) i galli (ce ne era uno stremato dalla stanchezza, col collo piegato che ansimava ) i coniglietti e i furetti chiusi nelle gabbiette microscopiche alla mercè di dita di bimbi che si infilavano per tormentarli di continuo.
Carini gli alberi della città, stracolmi di pappagallini! (sfuggiti ai venditori??)
Bella la cattedrale, interessante ma pomposamente cattolica la Sagrada.
Affollatissimo, ma un piacere da fotografare, il Parc Guell.
Stupenda la casa Batlò.
E poi la fila per bere la famosa cioccolata calda in un locale storico, in mezzo a vecchietti del posto. La birra freddissima e che andava giù che era una meraviglia....Il porto, i mercatini...
Non abbiamo fatto le ore piccole, eravamo sfinite già alle 22! ma abbiamo mangiato e dormito benissimo. I catalani sembrano un pò tutti vivere decenni addietro, sia per come sono vestiti che per un certo grigiore che li pervade. Non è una città da shopping (per fortuna) ho comprato qualche cosina per ricordo e mi sono regalata solo una graziosa magliettina da desigual (alla "modica" cifra di 39 euro).
Volevo uno scialle da flamenco ma erano tutte cineserie.
Non ho visto gatti. Manco uno... In compenso tanti bulldog francesi
Più di una persona mi ha fatto i complimenti per come parlo bene l'inglese, perchè tutti gli italiani che vanno lì, mi hanno detto, parlano direttamente (prepotentemente) solo italiano....
No comment, a questo proposito, sulla fauna che affollava il volo Ryanair...Sono snob, lo so, ma certa gente dovrebbe starsene a casa...

Insomma, un bel weekend, sono pronta per un eventuale tour che tocchi Barcellona.

Ecco qualche foto...

barcellona 050barcellona 083barcellona 005barcellona 013barcellona 064barcellona 077


domenica, 03 febbraio 2008 ore 09:48
Non so se avete visto anche voi la puntata de Le Iene nella quale si è parlato di questo centro che versa in condizioni critiche visto che non gli sono mai arrivati i soldi promessi dal governo(centro-destra)

Io ho già mandato la mail, lo fate anche voi per favore???

http://www.oipaitalia.com/esotici/appelli/colibri.html
lunedì, 28 gennaio 2008 ore 10:39

Eccomi qui per il racconto del mio viaggio alle Cinque Terre.
Devo dire che l’inizio non è stato dei più tranquilli, visto che stavamo quasi per perdere il treno ma, per fortuna, ce l’abbiamo fatta e così, dopo quattro ore passate “in compagnia” di chiacchiere altrui (avrei con piacere tappato la bocca a due signore!) siamo arrivati a La Spezia.
In stazione c’è un punto informazioni turistiche sulle Cinque Terre ed è lì che si comprano i biglietti per il treno (1,30 a biglietto).
Il treno ci mette pochissimo, poco più di un quarto d’ora e ci ritroviamo a Vernazza. Questo piccolo borgo è molto semplice e ogni angolo sa di mare e di pesca. Notiamo subito che è tutto chiuso, focaccerie, ristoranti, bar, negozi, non è stagione e un po’ ce lo aspettavamo. Arriviamo in piazzetta, dove ci aspetta la splendida facciata della chiesa più importante di questi luoghi, Santa Margherita di Antiochia, tante casette colorate, un paio di bar aperti (per fortuna!), tante barche “parcheggiate” nel centro della piazza dove dormono tranquilli i gatti. Di gatti ne vedremo parecchi, tutti sani, in carne, con un bel pelo e sterilizzati! Questa cosa mi ha fatto immenso piacere ed è l’ennesima prova di quanto un controllo delle nascite non possa che giovare a queste creaturine, non si sono visti, insomma, micini mezzi ciechi e malati, gatte scheletriche con la pancia o cose di questo tipo.
Troviamo subito il nostro bed&breakfast. La camera si affaccia, come promesso, sulla piazza, edè pulita, essenziale, ma non ha il bagno in camera. La signora vive nell’appartamento davanti, il nostro bagno è nell’ingresso dell’appartamento dove soggiorniamo, poco male visto che ci siamo solo noi, ma se fossimo stati in alta stagione, avremmo dovuto dividerlo con le altre due stanze. Ma, a parte questo piccolo dettaglio, tutto il resto è perfetto.
Dopo esserci ripresi un po’ dal nostro viaggio e dopo aver visitato la chiesa e aver fatto una brevissima sosta in un negozio di souvenir per arricchire la mia collezione di sfere con la neve, andiamo alla stazione a prendere un treno per Monterosso, dove la signora ci dice che ci sono più possibilità di trovare qualcosa di aperto (a Vernazza c’era solo un piccolo ristorante e temevamo di rimanere fregati con i tavoli).
Monterosso è tutta un’altra cosa, è più grande, ha una lunga spiaggia, un campo di calcio affollatissimo dove si fronteggiano squadre locali . Scattiamo un po’ di foto sulla spiaggia e alla statua del Gigante al quale l’alta marea anni fa strappò il tridente. Ci sono case dalla facciata liberty, gatti e piante di agave ovunque (per la mia gioia!). Prendiamo un sentiero che porta al convento dei cappuccini e da lì lo spettacolo è decisamente migliore. Mare, scogli, piante grasse,gatti e una statua di San Francesco con il lupo attirano la nostra attenzione. Il convento è chiuso, così proseguiamo verso il basso e ci ritroviamo nel centro del paese. C’è un pub aperto (molto carino, a due piani, tutto in legno e con una terrazza che immagino sia affollatissima d’estate. Pochi i negozi aperti, due soli ristoranti (sempre per il discorso della stagione). Ci facciamo consigliare e decidiamo per il ristorante “da Ely”, dietro la bella chiesa di S.Andrea. Ma è presto, fa un freddo cane e abbiamo una fame da lupi, loro aprono alle 19! Allora giriamo ancora un po’ e poi ci rifugiamo nel pub a bere un Porto, idea grandiosa! Poco prima delle 19 ci incamminiamo, facendo un salto in un negozio di prodotti tipici. Inutile dire che avrei comprato tutto, dalla marmellata di mandarini alle olive alle saponette allo Sciacchetrà ( a proposito, alla fine non l’abbiamo più comprato, ma mi sono promessa di prenderlo a marzo!). Claudio, invece, rimane affascinato dalla Lambretta che hanno in negozio e ne parla con la proprietaria. Alla fine esco con due vasetti di pesto e una busta di amaretti alla frutta.
La cena da Ely è piacevole, le porzioni abbondantissime e finalmente assaggio le trofie al pesto, buone, ma io il pesto lo faccio quasi meglio! Che disdetta nemmeno una verdurina per secondo! Possibile un ristorante senza verdura??? Vabbè, ripiego tristemente sull’insalata mista, ma mi rifaccio col dolce: la torta monterossina con crema e cioccolato, squisita! Come squisita è quella che prende Claudio: la classica crema e pinoli, il tutto innaffiato sempre da un ghiacciatissimo Vermentino.
Nessuno dei due tollera molto i bianchi e così usciamo di lì un po’ brilli e alleggeriti dal conto …
Ancora treno, 5 minuti per raggiungere Vernazza e crollare in un sonno profondissimo, col rumore del mare a pochi metri da noi.
Domenica mi godo una bella colazione che il mio amore mi fa la sorpresa di farmi trovare sul tavolo al mio rientro in camera dal bagno. Infatti il b&b Nerina inizia il servizio colazione solo a marzo, ma proprio accanto al portone c’è un bar/laboratorio di pasticceria che gli lascia portare su un vassoio con caffè, cappuccino (per lui) e due squisiti cornetti.
Dalla giornata precedente abbiamo capito che i miei timori di non riuscire a vedere abbastanza erano assolutamente infondati e che, anzi, alla visita di Vernazza e Manarola (necessarie per il tour di marzo) potevamo aggiungere anche tutti gli altri borghi, così diamo un’altra occhiata alla guida e decidiamo che Corniglia e troppo “tutta in salita” e se la guida dice che c’è poco da vedere/comprare/assaggiare e che è più un paese di terra che di mare, beh, visto anche che non è stagione ed è domenica, saltiamola pure!.
In effetti, dalla stazione si vede che, per raggiungere il paese, apparentemente meno pittoresco degli altri, bisogna affrontare molti gradini e il mare rimane lontano.
Scendiamo a Manarola, per me il paese più bello dei cinque. I soliti colori delle case, ma più curate, ristorantini accoglienti, tantissime focacce rie, una cura dei particolari veramente ammirevole.
Anche il piccolo porticciolo è uno splendore. Passeggiamo per un po’ per il sentiero che porta indietro verso Corniglia e facciamo un po’ di foto a Manarola. Su questo sentiero c’è un’area attrezzata per i picnic e qualche scaletta per scendere giù al mare per coloro che, a differenza di me, non hanno paura di arrampicarsi sugli scogli.
Tornati alla stazione di Manarola prendiamo i biglietti per la Via dell’Amore (5 euro , utilizzabili anche per i pulmini del parco a Rio Maggiore, per l’ascensore che porta al punto panoramico e non so per quale altra cosa che, però, a noi non interessa).
Questa Via dell’Amore è molto simile a tutti gli altri sentieri che abbiamo visto: agave, gatti, vista mozzafiato sul mare. Sicuramente al tramonto deve essere molto più romantica. Ha comunque degli interessanti particolari da fotografare, dai murales alle panchine con scritte poetiche e vetri colorati incastonati nel ferro battuto. A proposito di panchine, su quella famosa con le due sagome di innamorati, i ragazzi hanno iniziato a mettere i famosi lucchetti …. anche il mare ligure sarà pieno di chiavette adesso!
Dopo circa un km giungiamo a Rio Maggiore. Il paese è tutto concentrato intorno alla via principale, piena di focaccerie, ristoranti e pochi negozi (quasi tutto chiuso adesso, ovviamente).
Usciti dal lungo tunnel che porta in centro si può scendere giù verso il mare per ammirare un microscopico porticciolo, dove c’è anche un ristorante affollatissimo (forse il migliore della zona). Noi, però, ci accontentiamo di una focaccia e una birra Moretti seduti su una panchina a godere di un po’ di sole che oggi sembra proprio voler concedersi poco.
Siamo stanchi e infreddoliti e, dopo aver mangiato e riposato un po’ le gambe sulla panchina, ce ne torniamo verso Manarola a piedi, percorrendo di nuovo Via dell’Amore.
A Manarola, dopo aver trovato altri particolari da fotografare, ci sediamo ai tavolini furi di un bar, con due caffè e una fettona di torta con mandorle, noci e fichi (Oh mio Dio! Avrà 8000 calorie!).
Dopo poco sentiamo suonare una banda (odio le bande) e le note si avvicinano sempre di più, in pochi minuti ce la ritroviamo davanti, col capo banda che ci guarda e poi esclama:”facciamo una bella serenata a questa splendida coppia!” io mi sarei sotterrata subito, mi sembrava una candid camera! Beh, alla fine è stato divertente, con tutto il paese che ci guardava come se fossimo dei personaggi famosi e la serenata che tutto sembrava tranne che una serenata! Abbiamo poi scoperto che il 27 gennaio era festa in paese perché smontano il presepe (che l’8 dicembre posizionano su una collina accanto al paese, un presepe fatto di materiali riciclati, molto carino)
Vabbe’, è ora! Prendiamo il treno per La Spezia e diciamo “ciao ciao” a questi borghi colorati e che sanno di mare, di lunghi anni di povertà (malgrado la ricchezza portata dal turismo, io quella povertà l’ho sentita nella gente e nelle case) di gatti sani (Claudio, scherzando, mi ha detto che se decidessimo di abbandonare Bijoux, Manarola sarebbe il posto perfetto!) di limoni e anatroccoli nei torrenti.
A La Spezia arriviamo presto e così, per passare il tempo, facciamo una passeggiata in centro: una tristezza!!! Certo, dopo quei luoghi puliti e pieni di colori, è un duro colpo confrontarsi con la realtà di una città come La Spezia …
Finalmente arrivano le 18 e il nostro treno parte. Sarà un viaggio noiosissimo, in uno scompartimento affollato e con odori nauseabondi, alle 22,20 siamo ad Ostiense e alle 23 finalmente a casa.
Come ricordo di questo weekend, tantissime foto, una sfera con la neve e Vernazza, due vasetti di pesto, una busta di amaretti alla frutta e il piacere di aver condiviso tutte quello che ho visto e pensato con la persona che più amo al mondo.

vernazzagatto a vernazzamanarolavia dell


mercoledì, 23 gennaio 2008 ore 17:45

7-14-21-28 Febbraio 2008 dalle 20,30 alle 22,00

Programma:
Tecnica base per l'utilizzo professionale della spada e coreografia

Organizzato da Daniela Negma e Rita Jasmine

Presso il Teatro Anfitrione
Via San Saba,24 Roma

per info: dansara@tiscali.it
3389389554

iscrizioni entro il 31 Gennaio


4 incontri=60 euro
si può pagare anche la singola lezione=20 euro


martedì, 22 gennaio 2008 ore 09:40

Il prossimo fine settimana farò una gita alle Cinque Terre.
Non ci sono mai stata e dovendoci andare a marzo con un gruppo, ho deciso di andare in avanscoperta e di vedere come sono questi posti dei quali ho sempre sentito parlare.

Sono contenta di fare una gita con Claudio e, stranissimo, non abbiamo mai fatto un viaggio in treno insieme. Questa cosa del treno non mi fa impazzire (non amo i treni, le stazioni e soprattutto i bagni dei treni!) ma penso che viaggiare con lui sarà tutta un'altra cosa. Perciò, non vedo l'ora!

Dormiremo a Vernazza in un bed&breakfast sulla piazza, con camera che si affaccia sul mare. Il mare....aaaah! quanto mi manca! :)

Non avremo molto tempo, ma a me interessa più che altro visitare Vernazza e Manarola ma se ci scappa un altro borgo, allora meglio così.

Mi sono già riproposta di portare a casa una bottiglia di Sciacchetrà e un vasetto di pesto....
Ma la cosa che spero di più è di fare tante, bellissime foto....

Se qualcuno di voi c'è stato e volesse darmi dei consigli....sono ben accetti!


giovedì, 17 gennaio 2008 ore 09:57
Anche se non si tratta di danza orientale, vi segnalo questo spettacolo (coreografia e partecipazione della mia insegnante)

26 gennaio ore 21 serata burlesque (spogliarello in stile anni 40) con l'intervento di musicisti jazz "al mastroianni" di via Carletti, 5 (ROMA)

15 euro ingresso con consumazione
25 euro se con la cena
Prenotazione obbligatoria.

per info:
baba.burlesque@live.it
3395946691
3407829675

lunedì, 14 gennaio 2008 ore 13:31

Ancora una volta posto questa cosa copiata dal sito di animalieanimali.
Non se ne parla mai abbastanza:

Copio e incollo da animalieanimali:
PERCHE’ CONVIENE STERILIZZARE
1 mar 04 – G. Larosa
I pro e i contro per combattere il continuo aumento di cani e gatti e, conseguentemente, l’abbandono dei nostri amici a quattro zampe.


1 marzo 2004 - Cosa succederebbe se, come da molti ritenuto necessario, ogni cagna o gatta avesse almeno una volta nella vita una cucciolata?
La Dottoressa Laura Torriani, segretario dell’ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) ha calcolato in modo molto semplice che se così fosse ogni animale “produrrebbe” una media di circa 6 cuccioli, considerando che a volte sono di più, altre di meno…

Se la metà sono femmine (3), anche queste nel giro di due anni avranno messo al mondo 18 cuccioli.
In 2 anni: da 9 femmine – 54 cuccioli
dopo altri 2 anni: Da 27 femmine – 162 cuccioli
dopo ancora altri 2 anni: da 81 femmine si avrebbero circa 486 cuccioli


In 10 anni la cifra totale degli animali si è quasi cinquecentuplicata. Siete sicuri che sia così facile trovare tutte queste persone desiderose di adottare questi animali?
Se così fosse come mai ogni anno il numero dei cani e dei gatti nei rifugi continua ad aumentare?
In Italia sono circa 150 mila i nuovi cani abbandonati ogni anno e circa 450 mila i gatti.
Cos’è la sterilizzazione? Di cosa si tratta e come viene effettuata?
Nel caso della femmina, due sono le possibilità di intervento.
Il primo, consiste nell’allacciare le tube, per evitare che gli ovociti, vadano ad incontrare gli spermatozoi, sempre molto attivi, dei maschi, lasciando in funzione la produzione di ormoni, i periodici calori e gli accoppiamenti oramai non fecondi.
In questo modo si tranquillizzano tutti i proprietari che pensano che sia una menomazione, nei confronti della cagnetta o della gattina, quella di effettuare l’intervento di asportazione totale di ovaie ed utero.
Nel caso del maschio, allacciare i condotti seminali, attraverso i quali gli spermatozoi vanno a fecondare gli ovociti prodotti dalla femmina, risolverebbe il problema delle gravidanze indesiderate e il problema dei maschietti, proprietari degli animali, che si immedesimano nel proprio compagno di vita, che verrebbe, secondo loro, menomato nella loro maschilità.
Pensiamo, a questo punto, solo per un attimo, quale sarebbe, dal punto di vista fisiologico, e mentale, la cosa migliore per il nostro amico a quattro zampe, un amico o amica che non può o non vogliamo far accoppiare periodicamente così come la natura aveva predisposto con dei codici e delle attrazioni tali da superare gli interessi o la noia di noi umani.
Loro non si accoppiano o si attraggono per “piacere o divertimento”.
A loro,l’istinto, indicato dalla natura e codificato in modo ben preciso da alcuni geni,che indirettamente, li portano ad avere una attrazione irrefrenabile tra di loro, durante il periodo del calore, la natura dice che “devono produrre della prole” , dei cuccioli che a loro volta si moltiplicheranno con degli istinti incontrollabili perchè “devono mantenere la specie” .
Noi umani, allora, dobbiamo decidere se lasciar fare alla natura, impegnandoci personalmente, alla sistemazione completa e responsabile della futura prole oppure prendere dei provvedimenti affinchè questo venga evitato.
Se prendiamo in considerazione, cosa è meglio per lo stato di salute dell’animale, allora non vi è alcun dubbio che, asportare completamente, sia le ovaie che l’utero, nel caso della femmina o asportare i testicoli, nel caso del maschio sia la cosa migliore da fare.
Asportando queste strutture, intanto eliminiamo una notevole quantità di patologie, sia dell’età giovanile, sia della terza età a carico di questi organi, ma, cosa ancora più importante è la precocità dell’intervento, almeno nella femmina.
Non è vero quello che si dice, in giro per parchi e giardini, che una gravidanza ed il successivo parto possano prevengano patologie tumorali a carico dell’apparato mammario o possano prevenire alcune patologie dell’utero, o addirittura che una eventuale gravidanza possa eliminare il presentarsi della “falsa gravidanza” che alcune cagnette presentano dopo circa due mesi dal calore.
L’unico metodo di prevenzione (a parte i controlli periodici dopo una certa età), a nostra disposizione, che sia veramente sicuro per prevenire alcune neoplasie mammarie è la sterilizzazione precoce, prima la si effettua e maggiori sono le possibilità di diminuire questo tipo di neoplasie, addirittura, si è visto che effettuando l’intervento prima del primo calore, i rischi che si presentino alcuni tumori mammari sono veramente remoti.
Per il maschio, a parte l’eliminazione della possibilità di patologie neoplastiche a carico dei testicoli, con la castrazione,si prevengono, in modo efficace, alcune serie e gravi patologie della terza età a carico della prostata.
L'assenza di questi ormoni, di solito, non modifica il carattere dell’animale e si è visto che anche nei cani che vengono utilizzati per la caccia, non vi sono alterazioni ne dell’olfatto, ne della bravura a cacciare, l’unica accortezza che si dovrà avere, per entrambi i sessi, è quella di ridurre di circa il 25% la quantità giornaliera di alimento per evitare che l’animale possa ingrassare, per delle alterazioni che riguardano il metabolismo degli alimenti.
Per correttezza devo riferire che tra gli effetti collaterali della ovaroisterectomia nella femmina, viene riportata, anche se con bassissima frequenza, l’incontinenza urinaria, ma devo confessare che in quindici anni di professione non mi è mai capitato di evidenziare questo problema nel periodo postoperatorio e successivamente.
Per quanto riguarda i gatti, è ancora più importante effettuare questo tipo di intervento se i gatti che vivono in casa hanno la possibilità di andare in giardino, ed avere contatti con gatti che vivono per strada. Per questi, oltre a tutti i vantaggi che ho sopra indicato, un’altro importante motivo a favore della sterilizzazione è la notevole diminuzione del rischio di fargli contrarre alcune patologie, tra le quali l’ Immunodeficienza Felina Virale (FIV). Questa è una gravissima patologia, causata da un virus, che per le metodiche di accoppiamento che i gatti attuano nelle “colonie libere” è di facile contagio, poichè è sufficiente che una sola femmina od un solo maschio ne siano affetti per poter contagiare l’intera colonia e la possano poi propagare alle altre colonie del circondario.
Se dopo le cose che ho descritto, siete ancora convinti a non prevenire cucciolate e malattie, parlatene con il vostro Medico Veterinario di fiducia che vi spiegherà pure degli altri motivi che possano convincervi ad effettuare una prevenzione su degli animali che già spesso e volentieri teniamo chiusi dentro casa durante la nostra lunga giornata lavorativa senza chiedergli se si sono annoiati o divertiti... ma questa è un’altra storia e ne parliamo un’altra volta.


domenica, 13 gennaio 2008 ore 12:34

Purtroppo Stintina è morta.
Ciao angioletto!


domenica, 13 gennaio 2008 ore 10:30
Vi giro questo appello, con la speranza che Stintina trovi qualcuno per i suoi ultimi giorni...
Stintina è entrata nel cuore di tante persone in questi mesi quando abbiamo cercato per lei un’adozione in coppia col fratellino Ernesto. Ce l’avevano fatta a trovare una famiglia speciale ma il trasloco ha fatto peggiorare Stintina e lo stress ha spianato la strada alla leucemia di cui è portatrice. L’ho ripresa con me, non ho voluto portarla al freddo del nostro gattile, non potevo farle questo ma ho dovuto sistemarla in un gabbione giù nel garage per non mettere ancora una volta a rischio gli altri mici.

Stintina sta morendo forse, oggi il veterinario le ha prelevato del liquido dall’addome, pare che nemmeno la Fip l’abbia risparmiata ma lei ha ancora voglia di mangiare, di bere, di vivere. Morirà pian piano in un gabbione, ogni giorno da sola. Lo so, è una richiesta che può sembrarvi assurda ma cerco qualcuno che possa tenerla ed accudirla finché ce la farà, qualcuno che possa stare almeno qualche ora con lei la sera, Stintina è dolcissima, quando vado giù in garage mi chiama con la sua vocina per chiedermi altre coccole. Sappiamo che non c’è cura, stiamo facendo una terapia sperimentale ma non credo le rimanga molto da vivere, forse 15 giorni, forse di più chissà ma non molto…non voglio che muoia in quel gabbione da sola, vi prego, so che è dura ma sarebbe un gesto speciale trovare qualcuno che possa starle accanto fino all’ultimo, tenerla con sé coccolandola sotto le coperte, solo questo, delle coccole per non farla sentire ancora una volta sola. E’ stata separata dal fratello, adesso morirà aspettando che io trovi del tempo per stare con lei. Ma sarà sempre tempo che lei passerà chiusa tra delle grate…Chiedo un ultimo e grande gesto d’amore da parte di qualcuno di voi, che la prenda con sé fino alla fine, che le dia col dito un po’ dell’integratore che le piace tanto, anche solo qualche ora sarebbe tanto. Non deve fare nessuna terapia, solo del diuretico in gocce.

L’importante è che non abbiate altri gatti con voi o progettiate di prenderne nei prossimi mesi.

Un grazie a chi forse si farà vivo per lei, lo spero tanto…

Giada: 339-8212740;
giada.melani@alice.it

http://www.crimenband.it/luna/stintina.jpg
http://www.crimenband.it/luna/stintina2.jpg

mercoledì, 09 gennaio 2008 ore 16:01

 

 

 

 

 

 

 


Ieri è iniziato il tentativo di correre ai ripari e perdere qualche kiletto + rassodare il rassodabile e allenarsi in previsione delle lunghe camminate che mi aspettano (vedi tours).
L'avevo acquistato l'altr'anno, come cosa da affiancare alla danza, usato due volte! (vergogna!)
Ora, anche in considerazione dei soldini spesi, ci riprovo.
Ho iniziato ieri sera con 35 mn.
Vediamo quanto resisto.
Scommettiamo che ......